NEW del 14 aprile 2006

 
     

Voli CIA : Consiglio d'Europa , voli ci sono stati , tutele assenti
di Gabriella Mira Marq

Mentre il ministro Roberto Castelli negava ai magistrati milanesi l'adesione alla richiesta di estradizione nei confronti dei 22 agenti CIA sospettati di aver rapito a Milano l'imam egiziano Abu Omar, il segretario generale del Consiglio di Europa Terry Davis dichiarava alla stampa che i voli CIA ci sono stati, in Europa.

In una conferenza stampa Davis ha detto di aver ricevuto dai governi degli Stati membri una seconda tranche di risposte alla sua "inchiesta ex articolo 52 della Convenzione europea sui diritti dell'uomo". Anche se l'analisi finale ancora non e' stata completata, ha detto che e' chiaro che i voli di 'extraordinary rendition' sono avvenuti e che virtualmente nessuno stato membro ha messo in campo misure per proteggere le persone contro le violazioni di diritti dell'uomo commesse dagli agenti dei servizi di sicurezza straniera di Paesi amici che operano sul loro territorio.

Dopo aver reso nota la pubblicazione della sua prima valutazione delle informazioni fornite dai governi degli stati membri del Consiglio di Europa il 1 marzo, Davis aveva trasmesso una seconda lettera a 37 stati membri per informazioni e chiarimenti supplementari su alcuni casi specifici. Le informazioni ricevute vengono ora analizzate, cominciando a fornire un'immagine molto chiara della situazione. Nel frattempo Davis ha gia' reso note le prime conclusioni.

In particolare, "la seconda serie di risposte ha confermato che virtualmente nessun dei nostri stati membri ha misure legislative ed amministrative adeguate a proteggere efficacemente gli individui dalle violazioni dei diritti dell'uomo commesse dagli agenti dei servizi di sicurezza straniera amici che operano sul loro territorio". Alcuni governi stanno provando a rimediare alla situazione chiedendo assicurazioni diplomatiche, un metodo che Davis ritiene insufficiente in base all'esperienza.

Altra fondamentale conclusione e' che Davis ha ricevuto conferma ufficiale che persone sono state consegnate "ai funzionari stranieri con procedure che ignorano gli standard e le misure di sicurezza richiesti dalla convenzione europea sui diritti dell'uomo e da altri strumenti giuridici del Consiglio di Europa". Lo staff di Davis e' al lavoro per ottenere dai governi chiarimenti su alcune risposte contraddittorie.

Le risposte dei vari governi alla fine saranno rese pubbliche insieme alla relazione finale che includera' le proposte di azione intergovernativa al livello di Consiglio di Europa.

Anche il parlamentare del Consiglio d'Europa Dick Marty, per primo incaricato dell'inchiesta sulla vicenda dall'organizzazione per i diritti umani paneuropea, aveva detto di aver trovato prove del fenomeno, che avrebbe interessato piu' di 100 detenuti in Europa, ed aveva parlato di possibile coinvolgimento delle autorita' nazionali ad uno o piu' livelli". Marty - ex magistrato - aveva definito il caso italiano "esemplare", dicendo che esso e' una "eccezione luminosa" nel muro di gomma generale sulla questione.

Prove sarebbero emerse dai registri aerei britannici, da documenti rumeni e da un'inchiesta del Chicago Tribune sui nomi e le coperture degli agenti della CIA.

Su tutta la vicenda sta indagando anche un comitato del parlamento europeo.

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