NEW del 11 maggio 2006

 
     

Voli e prigioni CIA : comitato UE in USA non incontra repubblicani
di Gabriella Mira Marq

La delegazione UE che indaga sui voli CIA e' a Washington ma non incontrera' alcun parlamentare repubblicano. Il presidente del comitato di indagine UE, Carlos Coelho, ha affermato che e' spiacevole che nessun membro repubblicano del Congresso USA si voglia confrontare con la delegazione di 13 europarlamentari.

Coelho (PPE) ha detto: "Siamo venuto qui in missione esplorativa, provando a fare maggior luce sulle accuse delle attivita' della CIA e dei centri illegali di detenzione in Europa ed anche con il desiderio di aprire un nuovo dialogo con il governo degli Stati Uniti, per rafforzare i rapporti transatlantici. La nostra cooperazione sulla guerra al terrorismo e' vitale, ma dovrebbe contare sempre sul rispetto dei diritti dell'uomo e sulla supremazia del diritto internazionale".

La delegazione UE ha incontrato ieri l'avvocato per i diritti dell'uomo Scott Horton e Margaret Satterthwaite, docente di legge all'universita' di New York, cosi' come Barbara Olshansky, direttore di una associazione per la 'giustizia a Guantanamo' ed Elisa Massimino, direttore di "Prima i diritti umani".

Coelho ha detto che si e' trattato di una giornata molto produttiva: "Abbiamo ottenuto alcune informazione utili e concrete sul funzionamento delle extraordinary rendition e sull'esistenza presunta dei centri segreti di detenzione nei Paesi europei". In questi quattro giorni gli europarlamentari incontreranno anche l'ex direttore della CIA James Woolsey e alcuni membri democratici del Congresso.

In vari momenti delle inchieste europee sui voli CIA, (oltre a quella del parlamento UE ve ne e' una del Consiglio d'Europa), l'amministrazione del repubblicano George W. Bush ha in parte negato ed in parte minimizzato l'effettiva esistenza della pratica, mentre il segretario di Stato USA Condoleezza Rice ha cercato di accreditare una morale che cambia con i tempi e le circostanze.

L'ultima reazione e' stata quella di John Bellinger, consigliere legale del Segretario di Stato, che ha detto che si trattava di pochi voli, che suggerire che tali voli avevano fini impropri e' pericoloso e che questa polemica mina la cooperazione tra Stati Uniti ed Europa nel campo dell'intelligence.

Ma il relatore del comitato temporaneo UE che studia le accuse, l'italiano Claudio Fava, ha sottolineato che in base alle prove, "ci sono stati almeno mille voli operati dalla CIA attraverso aeroporti europei: alcuni dei quali certamente sono serviti a extraordinary renditions, come e' ampiamente dimostrato. A meno che il governo americano voglia farci credere che i Boeing 737 in volo tra Kabul, Bagdad e Guantanamo fossero solo charter per turisti".

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