NEW del 05 aprile 2006

 
     

Voli e prigioni CIA : tre yemeniti parlano della loro detenzione
di Rico Guillermo

Mentre il ministro della Difesa britannico affermava che la Convenzione di Ginevra impone troppi limiti ai Paesi occidentali e quindi va cambiata, sono giunti nuovi particolari sulla pratica della CIA di portare illecitamente i prigionieri sospettati di terrorismo in Paesi dove e' praticata la tortura usando scali aerei UE.

Tre prigionieri yemeniti che dicono di essere stati detenuti segretamente dalla CIA per 18 mesi hanno parlato per la prima volta di quanto loro accaduto. I tre - nessuno dei quali ha pendente alcuna imputazione connessa al terrorismo - sarebbero stati presi nel 2003 e portati in successione in quattro localita' segrete da uomini nerovestiti e mascherati stile ninja ma che vennero riconosciuti come statunitensi e che facevano considerevoli sforzi per assicurare ai prigionieri che non sapevano dove li stavano tenendo.

Mentre rimane poco chiaro dove gli uomini sono stati tenuti esattamente, i sostenitori dei diritti dell'uomo che li hanno intervistati credono che siano stati tenuti a Gibuti, in Afghanistan ed in qualche luogo in Europa orientale. Due degli uomini sono stati arrestati in Giordania nel mese di ottobre 2003 e sono stati consegnati alle autorita' degli Stati Uniti. Il terzo uomo e' stato arrestato in Tanzania lo stesso anno.

Sono stati restituiti nel mese di maggio 2005 alle autorita' dello Yemen, che li hanno incriminati per detenzione di documenti falsi. Gli uomini hanno ammesso questa loro colpa, ma sono stati liberati dopo che il giudice ha deciso che erano gia' stati abbastanza tempo in carcere negli USA.

Gli uomini hanno raccontato ad Amnesty International che dopo l'arresto venivano forniti loro abiti ed alimenti senza etichette, evidentemente per rendere difficile l'identificazione di dove si trovavano. L'individuazione dei probabili siti in cui sarebbero stati detenuti e' stata fatta in base alla durata dei voli, alla posizione del sole quando gli uomini hanno avuto il permesso di pregare all'esterno ed alla temperatura di inverno.

Un portavoce della CIA interpellato da alcune agenzie ieri ha rifiutato di commentare.

La vicenda dei voli e delle prigioni CIA e' indagata dal Consiglio d'Europa e dal parlamento europeo, che ha istituito una apposita commissione. Sono stati riscontrati realmente voli di centinaia di aerei sospetti sui registri degli aeroporti internazionali. Piu' di 100 di questi riguardano la Gran Bretagna, che e' stata accusata direttamente da alcune organizzazioni per i diritti umani di complicita' con gli Stati Uniti in queste operazioni.

In effetti anche il ministro della difesa del Regno Unito John Reid ha messo in discussione le Convenzioni di Ginevra focalizand in particolare tre punti, fra i quali figura proprio il trattamento dei prigionieri. Gli altri sono gli attacchi preventivi e gli interventi volti a fermare crisi umanitarie. In tutti e tre i casi, ha detto, la Gran Bretagna e l'Occidente sono ostacolati dalle leggi internazionali.

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