NEW del 14 marzo 2006

 
     

Voli e prigioni CIA : testimone audito in europarlamento
di Gabriella Mira Marq

Ha deposto ieri davanti al Comitato del parlamento UE sulla vicenda dei voli e prigioni CIA Khaled El Masri, un cittadino tedesco di origine libanese che dice che agenti della CIA lo avrebbero rapito e tenuto per cinque mesi in una prigione segreta in Afghanistan. Egli ha esposto la sua storia, affermando che un tedesco sarebbe stato coinvolto nella sua detenzione: "non so se le autorita' tedesche fossero informate, ma un tedesco senza accento straniero ha viaggiato in Afghanistan e mi ha interrogato parecchie volte".

El Masri, che infine e' stato liberato senza addebiti, sta citando l'agenzia di intelligence degli Stati Uniti per imprigionamento e tortura illegali. Manfred Gnjidic, avvocato di El Masri, ha detto che il suo cliente e' stato fermato mentre era in Macedonia nel mese di dicembre del 2003, trattenuto in un hotel in Skopje da "almeno 9 Macedoni" per 23 giorni, tento nudo, degradato, fotografato e picchiato dappertutto. Successivamente sarebbe stato trasportato "bendato e legato" ad una prigione segreta nell'Afghanistan dove sarebbe stato tenuto fino al 27 maggio 2004.

In risposta ai membri del comitato, fra cui il relatore Giuseppe Fava, Gnjidic ha confermato che l'aereo utilizzato era stato nell'aeroporto di Maiorca (Spagna, dove sono in corso indagini giudiziarie) per tre ore. El Masri ha detto che in Afghanistan, e' stato torturato e intrrogato da parecchi individui che gli hanno parlato in arabo "con un accento palestinese", ma anche da un tedesco e da uno psicologo americano, prima che fosse liberato in un aeroporto in Albania. Il testimone ha detto che il tedesco ha detto che gli Americani non desideravano ammettere che erano implicati ed ha fatto un velato avvertimento affinche' El Masri si guardasse dal rivolgersi alla stampa o alle autorita'.

Tutti i membri del Parlamento Europeo che hanno parlato hanno ringraziato El Masri per la sua testimonianza, anche se alcuni hanno rilevato contraddizioni e lacune, come il tedesco Elmar Brok ha detto di essere sorpreso che la famiglia del testimone non abbia denunciato la sua scomparsa.

Jas Gawronski, ha chiesto ad El Masri se pensasse di essere stato rapito per uno scambio di persona o per le sue attivita' in Libano ed El Masri ha confermato di aver appartenuto al movimento libanese Al Tabid durante la guerra civile libanese, all'eta' di 20 anni: "non so se potete descrivere Al Tabid come un movimento radicale; eravamo in guerra. Abbiamo combattuto con le pistole, ma non abbiamo usato mai gli esplosivi" ha detto. Rispondendo ad un altro parlamentare, ha negato di appartenere a qualunque altra organizzazione da quel tempo.

Queste domande hanno irritato la verde olandese Kathalijne Buitenweg: "stiamo provando a stabilire la su colpevolezza qui... ma non e' quello il punto. Qualunque sia il suo passato, non e' una giustificazione per la sua tortura!".

Il Comitato del parlamento UE cerca di stabilire se la CIA abbia gestito in territorio europeo carceri segrete ed usato scali europei per trasportare prigionieri detenuti illegalmente e se abbia effettuato torture sul territorio dell'UE, nonche' se gli Stati membri o i Paesi candidati all'adesione siano stati coinvolti nelle detenzioni illegali e se siano stati detenuti cittadini degli Stati membri o dei Paesi candidati.

Il Comitato UE ha audito dieci giorni fa il pm itliano Armando Spataro che ha illustrato le risultanze dell'indagine italiana sul rapimento dell'Imam egiziano Abu Omar, che via Aviano e Germaia sarebbe stato portato in volo in Egitto. La procura tedesca ha aperto un'inchiesta in merito.

Anche il parlamentare del Consiglio d'Europa Dick Marty, incaricato dell'inchiesta sulla vicenda dall'organizzazione per i diritti umani paneuropea, ha detto di aver trovato prove del fenomeno, che avrebbe interessato piu' di 100 detenuti in Europa, ed aveva parlato di possibile coinvolgimento delle autorita' nazionali ad uno o piu' livelli". Marty - ex magistrato - aveva definito il caso italiano "esemplare", dicendo che esso e' una "eccezione luminosa" nel muro di gomma generale sulla questione.

Prove sarebbero emerse dai registri aerei britannici, da documenti rumeni e da un'inchiesta del Chicago Tribune appena pubblicata sui nomi e le coperture degli agenti della CIA.

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