NEW del 07 settembre 2006

 
     

Dialogo interculturale ed interreligioso al Consiglio d'Europa
di Gabriella Mira Marq

La diversita' culturale e religiosa e' un'opportunita'. E' questa l visione del Consiglio d'Europa e il 7 e 8 settembre, si terra' a Nizhniy Novgorod un congresso internazionale sul dialogo interculturale ed interreligioso organizzato dalla federazione russa insieme con il Consiglio d'Europa.

Essa riunira' circa 300 fra rappresentanti di governi, esperti ed esponenti di spicco di tutte le Comunita' religiose d'Europa. I temi saranno le sfide e le occasioni della diversitÓ culturale, della dimensione religiosa, del dialogo interculturale e del contributo che i media possono dare ad una maggiore comprensione reciproca.

Il congresso sara' presieduto dal ministro russo per sviluppo regionale, Vladimir Yakovlev, dal presidente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio di Europa, RenÚ van der Linden e dal commissario per i diritti dell'uomo, Thomas Hammarberg.

Questo punto del programma della presidenza russa costituisce uno degli obiettivi che danno un forte slancio alle attivita' in corso nell'organizzazione nel settore prioritario del dialogo interculturale ed interreligioso. La Russia, Stato membro del Consiglio dal '96 ha proprio come sua ccaratteristica la diversita' culturale, etnica e religiosa, quindi presenta una struttura adatta per il dibattito sull'approccio futuro a questi temi.

Il Consiglio per parte sua ritiene questo uno dei punti cardine per realizzare una societa' coesa, basata sui diritti dell'uomo, sulla democrazia e sulla legge. D'altra parte piu' volte, di recente, la voce del Consiglio o del Comissario per i diritti umani si sono dovute levare per condannare episodi di emarginazione o ver e propria persecuzione.

E' il caso delle famiglie di Rom sloggiate dalla loro case con la forza in parecchi paesi europei, come appunto in Russia, Albania, Grecia, Bulgaria, nella Repubblica ceca, in Francia, in Turchia e nel Regno Unito. In parecchi casi la distruzione delle case e delle proprieta' sono state accompagnate da violenza e da linguaggio razzista e solo in un caso c'e' stata la pronta azione di un tribunale.

Altri episodi di intolleranza hanno riguardato invece minoranze etniche o religiose in altri Stati membri ed emerge sia un ritorno all'antisemitismo in Europa, sia un crescente antiislamismo notevolmente sviluppatosi dopo gli eventi dell'11 settembre negli USA e dopo gli attentati di Madrid e Londra, nonche' a cusa della sottolineatura politica della lotta al terrorismo islamico.

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