26 marzo 2007

 
     

Giustizia : Conferenza europea sui Consigli superiori della magistratura
di Mauro W. Giannini

Il Consiglio Superiore della Magistratura italiana ospita oggi e domani a Roma, la Terza Conferenza del Consiglio d'Europa per i magistrati "Quale Consiglio per la Giustizia?". Fra i relatori, il presidente del CSM, Nicola Mancino, il vicesegretario generale del Consiglio d'Europa Ms Maud De Boer-Buquicchio, Bert. Van Delden, presidente del Consiglio superiore della magistratura olandese e segretario generale della rete europea dei CSM (ENCJ), Luigi Berlinguer, presidente dell'ENCJ e il guardasigilli Clemente Mastella, nonche' giuristi, ambasciatori ed esperti provenienti da tutta Europa.

La Rete dei Consigli di giustizia europei vuole realizzare la comune volontà dei paesi europei di avvicinare sistemi giudiziari diversi, favorendone il dialogo e la cooperazione su piani distinti, ma mantenendo fermo il principio cardine di ogni organo di governo autonomo, quali l’autonomia e l’indipendenza. Affinché questa realtà si concretizzi in una cooperazione efficiente e fruttuosa, è stata concepita sulla base di una struttura snella che, pur operando e collaborando in riferimento a canali paralleli a quelli dell’amministrazione nazionale, sia in grado di rafforzare la collaborazione ed il dialogo fra gli organi sopranazionali.

La composizione e le funzioni degli organismi di autogoverno della magistratura variano da un Paese europeo ad un altro, come variano i loro rapporti con il potere esecutivo e legislativo e perfino con la societa'. Poiche' anche i nomi variano, pero' il concetto e' simile dappertutto, il titolo del congresso e' volontariamente poco chiaro su questo punto, nel tentativo di includere cio' che alcuni chiamerebbero "alti consigli dell'ordinamento giudiziario", altri "consigli di giustizia" o su qualunque altro corpo equivalente. Il lavoro del congresso punta anche a chiarire questa diversita'.

Il congresso mettera' a fuoco la questione della struttura (che in Italia e' stata rivista sia da questo che dal precedente governo) e sul ruolo dei Consigli superiori. Durante il suo indirizzo ai partecipanti, Maud de Boer-Buquicchio ha dichiarato che "lungi dall'essere un privilegio per i giudici, l'indipendenza dell'ordinamento giudiziario e' soprattutto una garanzia per i cittadini, in una democrazia, che genera i diritti e le funzioni per i giudici". Un giudice, secondo il vicepresidente del Consiglio d'Europa, puo' esercitare soltanto il suo dovere che e' completamente indipendente. Il principio della separazione dei poteri, inoltre, implica che il corpo affidato alla protezione di questa amministrazione giudiziaria indipendenze sia in se' indipendente.

Tale indipendenza non puo' essere vista come un privilegio della funzione giudiziaria ma come principio fondamentale per la Comunita': così i cittadini che si volgono verso la giustizia non possono essere soddisfatti soltanto con una giustizia indipendente, ma prevedono anche quella giustizia sia giusta ed efficiente. Di conseguenza, per far fronte ad una societa' sempre piu' litigiosa, dovrebbe essere condotta una riflessione approfondita sui mezzi concreti che permettono di trarre beneficio da una qualita' della giustizia che unisca questi valori fondamentali. Poiche' il funzionamento delle istituzioni giudiziarie a volte e' messo in difficolta' negli Stati membri del Consiglio d'Europa, il Consiglio stesso dovrebbe effettivamente riflettere ulteriormente, sull'esistenza, sulla struttura e sul ruolo di questi corpi indipendenti.

Speciale giustizia

___________

NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

 

 

Critiche alle riforme Castelli della giustizia da:

Avvocati penalisti

Avvocati civilisti

Organismi misti di esperti

CSM

ANM

Magistrati onorari