NEW del 20 gennaio 2006

 
     

OSCE : funzionari e non giornalisti da punire per fuga notizie
di Gabriella Mira Marq

Il rappresentante dell'OSCE sulla liberta' dei media, Miklos Haraszti, ha espresso la sua preoccupazione per le possibili conseguenze per i media che effettuano inchieste su informazioni confidenziali. Egli si e' pronunciato su un caso riguardante la Svizzera, ma ha ribadito un principio generale che ha ricaduta anche sul nostro Paese.

Nel caso svizzero, i procuratori federali e militari hanno iniziato un'indagine sulla pubblicazione sul SonntagsBlick del 8 gennaio dei dati classificati sull'intercettazione da parte dei servizi segreti elvetici di un fax dal ministero degli esteri egiziano alla propria ambasciata a Londra, dal quale si evincevano conferme sulla vicenda dei voli e delle prigioni CIA in Europa.

Il fax era stato trasmesso con collegamento satellite il 15 novembre 2005 e avrebbe contenuto le prove attestanti che 23 Iracheni ed Aghani sarebbero stati interrogati in una base americana in Romania. A seguito delle rivelazioni il parlamento rumeno ha varato una commissione d'inchiesta.

Haraszti ha scritto al ministro della difesa svizero Samuel Schmid e al ministro della giustizia Christoph Blocher, invitando il governo svizzero a fare tutto quanto in suo potere per limitare l'azione contro i media, in questo caso il SonntagsBlick. Inoltre ha chiesto al governo di cominciare ad emendare le disposizioni punitive del Paese sulle informazioni riservate, per adattarle ai concetti moderni del diritto pubblico all'informazione.

"La protezione del governo dovrebbe essere equilibrata con il principio internazionalmente riconosciuto del diritto del pubblico a sapere", ha scritto Haraszti, secondo cui i media non possono essere giudicati responsabili della rivelazione di informazioni confidenziali, dato che "e' compito dei servizi pubblici proteggere i segreti, quindi la responsabilita' deve essere limitata ai funzionari che hanno fatto uscire i segreti".

Il principio espresso riguarda anche l'Italia e la publicazione dei testi delle intercettazioni in note vicende di politica e finanza.

Speciale libera informazione

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