NEW del 19 luglio 2005

 
     

Giustizia : Rognoni, dovere del Csm dare parere su riforma
di red

E' un "dovere" del Csm esprimere un parere sulla riforma dell'ordinamento giudiziario al ministro della Giustizia. Cosi' Virginio Rognoni, vicepresidente del CSM, risponde al presidente del Senato Marcello Pera, il quale aveva invece parlato di "interferenza" ed al presidente della Camera Pierferdinando Casini, secondo cui il CSM ''non è un organo di consulenza del governo come il Cnel, né un organo di sindacato legislativo''.

"L'art.10 della legge istitutiva del CSM gli conferisce la facolta' di esprimere il parere su conseguenze che certi provvedimenti possono avere ull'organizzazione giudiziaria", precisa Rognoni, ricordando che l'ordine del giorno del Consiglio superiore della magistratura che prevederav la discussione sui punti che il Senato aveva modificato a seguito del rinvio alla Cemere aveva ricevuto "l'assenso" di Ciampi.

Il punto piu' controverso in discussione era quello sull'eta' massima di nomina per i ruoli dirigenziali della magistratura, introdotto con l'emendamento Bobbio e contestato dalla commissione del CSM in quanto considerato direttamente incidente sulle attribuzioni costituzionali dell'organo di autogoverno della magistratura ed approvato al senato senza preventiva consultazione di tale organismo.

Anche per questo motivo era stata decisa la riunione del plenum per votare un parere, ma l'icontro era stato boicottato dai consiglieri laici della Casa delle Liberta', suscitando critiche e proteste.

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