NEW del 28 luglio 2005

 
 
       
 

Abu Omar : Letta al Copaco , Bianco e Gasparri perplessi
di red

Sia il presidente del Copaco, Enzo Bianco, che il vicepresidente Maurizio Gasparri si sono detti perplessi sul fatto che 20 stranieri abbiano potuto operare su suolo italiano nel sequestro dell'Imam Abu Omar senza che alcuno ne fosse al corrente.

Le dichiarazioni dei due esponenti del Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti giungono dopo l'audizione del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio - con delega al coordinamento dei Servizi di informazione e sicurezza e presidente del CESIS - Gianni Letta, che ha sostanzialmente ribadito quanto gia' comunicato da Berlusconi in merito all'estraneita' del governo italiano nella vicenda del sequestro, avvenuto a Milano nel 2003 ad opera di un commando della CIA, e di cui le autorita' italiane non sarebbero state a conoscenza.

''Resto perplesso sul fatto che si sia verificato un fatto del genere senza che nessuno se ne accorgesse'', ha detto Gasparri. ''Sul caso - ha spiegato l'ex ministro - Letta ha confermato quello che avevano gia' affermato il Governo ed i direttori dei servizi e cioe' che le autorita' italiane non erano al corrente dell'operazione... prendo atto delle dichiarazioni". Enzo Bianco ha manifestato la concordanza delle sue impressioni con quelle di Gasparri, tuttavia ha sottolineato che "il comitato di Controllo non è una commissione di inchiesta" e ha dichiarato chiuso l'interesse per la questione con l'audizione di oggi.

Anche l'opposizione si dice costretta ad accettare la versione del governo, data la concordanza fra le dichiarazioni dei servizi e dei vari esponenti governativi, che non coincide tuttavia con quanto affermato dalle autorita' statunitensi, secondo cui le autorita' italiane erano state messe al corrente dell'operazione.

Dopo il presunto rapimento su suolo italiano dell'Imam di origine egiziana Hassan Mustafa Osama Nasr - un immigrato regolare noto come Abu Omar e indagato precedentemente nell'ambito di un'inchiesta per terrorismo - questi sarebbe stato forse interrogato presso la base americana ad Aviano e poi consegnato dai funzionari CIA alle autorita' del Cairo, che avrebbero usato anche la tortura per estorcergli informazioni.

Del caso si sta occupando la magistratura milanese, che ha indagato anche negli USA e che ha emesso una ventina di ordini di arresto a carico di cittadini americani ritenuti collegati alla CIA. Indiscrezioni di stampa parlano di possibile opposizione del segreto di Stato da parte del governo su alcune richieste di chiarimenti rivolte al Sismi dai magistrati di Milano. Il governo avrebbe potuto, eventualmente, anche opporre il segreto di Stato al Copaco, con sintetiche motivazioni.

La magistratura tedesca sta intanto verificando se gli agenti della CIA accusati di aver rapito Abu Omar non abbiano anche toccato il suolo tedesco, nel corso della presunta tappa alla base aerea di Ramstein. In caso positivo, Eberhard Bayer, magistrato di Zweibruecken potrebbe decidere di avviare un'inchiesta formale.

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