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NEW del 13 luglio
2005
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Giornalisti
: 40 uccisi nel 2005 , tutti delitti impuniti Sono 40 i giornalisti uccisi nel mondo nei soli primi 6 mesi del 2005, secondo un nuovo rapporto dall'Istituto internazionale della stampa. Un quarto di essi ha perso la vita in Iraq. L'osservatorio sulle morti dell'Istituto rivela che il tributo di morti di quest'anno potrebbe essere uguale o superare il totale dello scorso anno (78 morti), che era il piu' alto dal 1999. Il filo conduttore di queste morti e' che gli omicidi che hanno come vittime i giornalisti sono immersi nell'impunita'. La maggior parte dei giornalisti uccisi sono stati presi di mira per aver scritto di corruzione, traffico di droga ed altre attivita' illegali. Nella maggior parte dei casi non vi sono segnali che le autorita' stiano intraprendendo azioni decisive per identificare e portare davanti alla giustizia i responsabili dei crimini. L'impunita' degli assassini genera ovviamente autocensura e timori fra i media indipendenti, con danno per l'informazione. A livello regionale e' l'Asia in testa alla classifica del numero di giornalisti uccisi quest'anno. Almeno 11 giornalisti e personale dei media sono morti in Iraq, che rimane il Paese piu' pericoloso del mondo per i giornalisti, mentre 6 giornalisti sono stati uccisi nelle Filippine. Nelle Filippine, l'impunita' e' cronica: 62 giornalisti sono stati uccisi a causa del loro lavoro da quando la democrazia è stata ristabilita nel 1986 e nessuno degli assassini e' stato portato davanti alla giustizia. In Europa colpisce il caso della Russia, dove sono 12 gli omicidi non risolti di giornalisti da quando Vladmir Putin e' stato eletto presidente nel 2000. Il 7 luglio 2005 il Comitato internazionale per la liberta' di stampa ha inviato una delegazione a Mosca per partecipare ad un congresso che ha visto riuniti amici e colleghi dei giornalisti assassinati insieme ai difensori ed agli avvocati per la liberta' di stampa. I partecipanti alcongresso hanno discusso la mancata soluzione da parte delle autorita' russe degli omicidi dei giornalisti ed hanno discusso di come sollecitare giustizia. In una dichiarazione a conclusione del congresso, l'organizzazione internazionale per la difesa dei giornalisti ha detto che saranno fatte pressioni su Putin per accertarsi che l'ufficio del Procuratore Generale realizzi progressi maggiori nel risolvere questi omicidi brutali poiche' la mancanza di progresso nelle inchieste sugli omicidi dei giornalisti insidia la liberta' e la democrazia in Russia e dimostra l'assenza di legge e l'impunita' di cui i media russi ed internazionali possono essere vittime. L'istituto internazionale della stampa ha posto Mosca nella sua lista di vigilanza dei Paesi in cui la liberta' di stampa sta deteriorandosi, con forme di censura indiretta e diretta, mentre l'associazione mondiale dei giornali ha espresso inquietudine circa l'impunita' in Russia.
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Media: giornalisti in zona di guerra a rischio vita e traumi Iraq: vita dura per i giornalisti Giornalisti morti nel mondo nel 2004 Il Consiglio d'Europa difendera' i giornalisti in zona di guerra Una legge vietera' di informare sulla guerra Documenti: le regole USA per i giornalisti "embedded" Giornalisti sotto attacco e cittadini sotto sorveglianza segreta |
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