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04 novembre 2010
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Uruguay : Corte Suprema , amnistia per ex dittatore incostituzionale
di Rico Guillermo*

La Corte Suprema dell'Uruguay ha stabilito che l'amnistia prevista per i crimini commessi dai membri della dittatura che ha guidato il Paese per 12 anni e' incostituzionale. Il 2 novembre un portavoce della Corte ha detto infatti che la sentenza da' il via libera all'inchiesta su 20 omicidi di cui e' accusato l'ex dittatore Juan Maria Bordaberry, ora ottantenne.

Migliaia di persone furono imprigionate, torturate e scomparvero, durante la dittatura militare nel Paese, come avvenuto in Brasile, Argentina, Bolivia, Cile e Peru'. Inoltre, con L''Operazione Condor' (coordinamento delle azioni dei servizi segreti segreti delle dittature di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Paraguay e Uruguay fra gli anni '70 ed '80), vennero perpetrati la persecuzione e l'assassinio degli oppositori politici anche al di fuori delle frontiere nazionali.

In linea con una tendenza verificatasi in altri paesi sudamericani (alcuni dei quali hanno pero' poi assicurato alla giustizia alcuni autori dei crimini contro l'umanita' commessi in quel triste periodo), la dittatura cerco' di assicurarsi l'impunita' con l'amnistia. La legge uruguaiana sull'amnistia fu varata nel 1885 per coprire i delitti commessi sia dai vertici della dittatura che dai guerriglieri loro avversari e fu sottoposta a referendum nazionale per due volte.

Bordaberry e' uno dei pochissimi uruguaiani a fronteggiare accuse per questo tipo di crimini. E' gia' stato condannato a 30 anni a febbraio scorso per aver violato la Costituzione quando guido' il colpo di Stato nel 1973, ma e' agli arresti domiciliari per ragioni d'eta' e di salute.

La Corte interamericana dei diritti dell'uomo ha recentemente ribadito che "... tutte le disposizioni di amnistia che prescrivano o istituiscano misure volte ad eliminare la responsabilita' sono irricevibili allorche' destinate ad impedire l'indagine e la punizione dei responsabili di gravi violazioni dei diritti umani come di torture, esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie e sparizioni forzate, tutto vietato, perche' viola i diritti non revocabili riconosciuti dal diritto internazionale dei diritti umani".

La sentenza della Corte Suprema uruguaiana e' di interesse non solo per Montevideo, ma anche per altri Paesi sudamericani e per la Spagna, dove il giudice Baltasar Garzon e' sotto accusa per aver cercato di perseguire gli autori dei delitti commessi dalla dittatura franchista, accogliendo l'istanza delle famiglie delle vittime.

* si ringrazia Claudio Giusti

per approfondire...

Spagna: giudice sotto accusa per indagini sui crimini franchisti

Brasile: resteranno impuniti i delitti della dittatura?

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