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Uruguay
: Corte Suprema , amnistia per ex dittatore incostituzionale
di
Rico Guillermo*
La
Corte Suprema dell'Uruguay ha stabilito che l'amnistia prevista
per i crimini commessi dai membri della dittatura che ha guidato
il Paese per 12 anni e' incostituzionale. Il
2 novembre un portavoce della Corte ha detto infatti che la
sentenza da' il via libera all'inchiesta su 20 omicidi di
cui e' accusato l'ex dittatore Juan Maria Bordaberry, ora
ottantenne.
Migliaia
di persone furono imprigionate, torturate e scomparvero, durante
la dittatura militare nel Paese, come avvenuto in Brasile,
Argentina, Bolivia, Cile e Peru'. Inoltre,
con L''Operazione Condor' (coordinamento delle azioni dei
servizi segreti segreti delle dittature di Argentina, Bolivia,
Brasile, Cile, Paraguay e Uruguay fra gli anni '70 ed '80),
vennero perpetrati la persecuzione e l'assassinio degli oppositori
politici anche al di fuori delle frontiere nazionali.
In linea con una tendenza verificatasi in altri paesi sudamericani
(alcuni dei quali hanno pero' poi assicurato alla giustizia
alcuni autori dei crimini contro l'umanita' commessi in quel
triste periodo), la dittatura cerco' di assicurarsi l'impunita'
con l'amnistia. La
legge uruguaiana sull'amnistia fu varata nel 1885 per coprire
i delitti commessi sia dai vertici della dittatura che dai
guerriglieri loro avversari e fu sottoposta a referendum nazionale
per due volte.
Bordaberry
e' uno dei pochissimi uruguaiani a fronteggiare accuse per
questo tipo di crimini. E' gia' stato condannato a 30 anni
a febbraio scorso per aver violato la Costituzione quando
guido' il colpo di Stato nel 1973, ma e' agli arresti domiciliari
per ragioni d'eta' e di salute.
La
Corte interamericana dei diritti dell'uomo ha recentemente
ribadito che "... tutte le disposizioni di amnistia che prescrivano
o istituiscano misure volte ad eliminare la responsabilita'
sono irricevibili allorche' destinate ad impedire l'indagine
e la punizione dei responsabili di gravi violazioni dei diritti
umani come di torture, esecuzioni extragiudiziali, sommarie
o arbitrarie e sparizioni forzate, tutto vietato, perche'
viola i diritti non revocabili riconosciuti dal diritto internazionale
dei diritti umani".
La
sentenza della Corte Suprema uruguaiana e' di interesse non
solo per Montevideo, ma anche per altri Paesi sudamericani
e per la Spagna, dove il giudice Baltasar Garzon e' sotto
accusa per aver cercato di perseguire gli autori dei delitti
commessi dalla dittatura franchista, accogliendo l'istanza
delle famiglie delle vittime.
*
si ringrazia Claudio Giusti
 
Spagna:
giudice sotto accusa per indagini sui crimini franchisti
Brasile:
resteranno impuniti i delitti della dittatura?
Pinochet:
Corte Suprema del Cile revoca immunita'
Cile:
confessano gli angeli della morte
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