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USA
: corruzione , i politici si fanno processare
di
Rico Guillermo*
Negli
USA, bisogna ammettere, anche i ricchi piangono. Magari in
carceri
per Vip o qualche volta graziati
dai presidenti, ma anche politici, attori e altri personaggi
potenti e famosi finiscono sul banco degli imputati e poi
spesso dietro le sbarre.
Questa
e' la volta di Joseph L. Bruno, ex leader repubblicano del
senato dello Stato di New York e una delle piu' potenti figure
della politica della 'grande mela', che - dopo essersi ritirato
quest'anno a seguito di una inchiesta federale per corruzione
- e' stato trovato colpevole di aver preso mazzette per centinaia
di migliaia di dollari da un uomo d'affari che sollecitava
aiuto legislativo.
Il verdetto ha anche offuscato la reputazione gia' nebulosa
della classe dirigente politica di Albany (capitale dello
Stato di New York), gettando una luce sinistra sulle commistioni
fra politica e affari personali dei parlamentari locali e
sollevando interrogativi sul perche' ci sia voluto un procedimento
giudiziario federale per scoprire i comportamenti di Joseph
Bruno.
Negli
USA viene emesso prima il verdetto (e la giuria ha trovato
Bruno colpevole di due capi d'imputazione) e successivamente
la sentenza, con la sanzione, stabilita dal giudice. Bruno
rischia fino a 20 anni di carcere e 250.000 dollari di multa
per ogni reato. Ma egli intende presentare ricorso. "Sono
molto, molto deluso dal verdetto" ha detto ai giornalisti
sui gradini del tribunale federale. "Il processo giudiziaroo
è destinato a continuare. Nella mia mente e nel mio cuore,
non e' finita finche' non e' finita. E penso che sia ben lungi
dall'essere terminata."
In
USA anche i ricchi piangono, dicevamo, ma Bruno non ha pianto
in TV, non ha chiesto una legge ad personam e non si e' neppure
appellato alla sua veneranda eta' (80 anni), al suo passato
di veterano nella guerra di Corea o all'immagine simpatica
del vecchio puglie, come certo sarebbe avvenuto in Italia,
dove i magistrati della Procura sarebbero stati accusati di
persecuzione politica ai danni per giunta di un eroe di guerra
e dove sarebbe stata prontamente presentata dalla sua parte
politica una legge per risparmiargli il carcere (come accaduto
da noi da parte del PdL per Cesare Previti, una legge che
oggi o stesso PdL vuole rimettere in discussione per i normali
cittadini).
E
ovviamente Bruno non e' il primo politico di primo piano indagato,
accusato e processato per poi essere spedito
nelle patrie galere. Un paese, gli USA, dove la giustizia
spesso funziona male, ma dove ai politici (e ai magnati dell'industria
colpevoli di falso in bilancio - vedi caso
WorldCom) certi peccati non si perdonano. E dove i politici
in genere non li perdonano nemmeno a se' stessi, dimettendosi
di fronte agli scandali di ogni genere che li sfiorano ed
andando in tribunale, non in TV, a farsi giudicare.
*
si ringrazia Claudio Giusti
 
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