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08 dicembre 2009
tutti gli speciali

USA : corruzione , i politici si fanno processare
di Rico Guillermo*

Negli USA, bisogna ammettere, anche i ricchi piangono. Magari in carceri per Vip o qualche volta graziati dai presidenti, ma anche politici, attori e altri personaggi potenti e famosi finiscono sul banco degli imputati e poi spesso dietro le sbarre.

Questa e' la volta di Joseph L. Bruno, ex leader repubblicano del senato dello Stato di New York e una delle piu' potenti figure della politica della 'grande mela', che - dopo essersi ritirato quest'anno a seguito di una inchiesta federale per corruzione - e' stato trovato colpevole di aver preso mazzette per centinaia di migliaia di dollari da un uomo d'affari che sollecitava aiuto legislativo.

Il verdetto ha anche offuscato la reputazione gia' nebulosa della classe dirigente politica di Albany (capitale dello Stato di New York), gettando una luce sinistra sulle commistioni fra politica e affari personali dei parlamentari locali e sollevando interrogativi sul perche' ci sia voluto un procedimento giudiziario federale per scoprire i comportamenti di Joseph Bruno.

Negli USA viene emesso prima il verdetto (e la giuria ha trovato Bruno colpevole di due capi d'imputazione) e successivamente la sentenza, con la sanzione, stabilita dal giudice. Bruno rischia fino a 20 anni di carcere e 250.000 dollari di multa per ogni reato. Ma egli intende presentare ricorso. "Sono molto, molto deluso dal verdetto" ha detto ai giornalisti sui gradini del tribunale federale. "Il processo giudiziaroo è destinato a continuare. Nella mia mente e nel mio cuore, non e' finita finche' non e' finita. E penso che sia ben lungi dall'essere terminata."

In USA anche i ricchi piangono, dicevamo, ma Bruno non ha pianto in TV, non ha chiesto una legge ad personam e non si e' neppure appellato alla sua veneranda eta' (80 anni), al suo passato di veterano nella guerra di Corea o all'immagine simpatica del vecchio puglie, come certo sarebbe avvenuto in Italia, dove i magistrati della Procura sarebbero stati accusati di persecuzione politica ai danni per giunta di un eroe di guerra e dove sarebbe stata prontamente presentata dalla sua parte politica una legge per risparmiargli il carcere (come accaduto da noi da parte del PdL per Cesare Previti, una legge che oggi o stesso PdL vuole rimettere in discussione per i normali cittadini).

E ovviamente Bruno non e' il primo politico di primo piano indagato, accusato e processato per poi essere spedito nelle patrie galere. Un paese, gli USA, dove la giustizia spesso funziona male, ma dove ai politici (e ai magnati dell'industria colpevoli di falso in bilancio - vedi caso WorldCom) certi peccati non si perdonano. E dove i politici in genere non li perdonano nemmeno a se' stessi, dimettendosi di fronte agli scandali di ogni genere che li sfiorano ed andando in tribunale, non in TV, a farsi giudicare.

* si ringrazia Claudio Giusti

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Dossier etica e politica

Dossier giustizia USA

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