NEW del 09 giugno 2005

 
     

Ciampi ai giornalisti : schiena dritta e guardare al mondo
di red

Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha consegnato oggi i "Premi Saint Vincent di Giornalismo" ai vincitori della 40° edizione ed ha ribadito alcuni concetti gia' espressi in precedenza su una informazione dalla schiena dritta e attenta ai temi internazionali.

Successivamente, il Capo dello Stato ha consegnato la Medaglia d'argento al Merito Civile a Giovanni Giovannini , presidente della Federazione itlaina editori giornali, e alcune onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana ad alcuni giornalisti e scrittori. Fra questi Barbara Spinelli e Lietta Tornabuoni, nominate Grande Ufficiale, mentre Nuccio Fava e Ilaria Boneschi sono stati nominati Commendatore.

Dopo gli interventi del presidente dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti, Lorenzo Del Boca e del Presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi, Ciampi ha rivolto ai presenti un discorso durante il quale ha ricordato che il suo "unico messaggio al Parlamento, inviato nel luglio del 2002, fu dedicato al pluralismo dell'informazione, alla libertà dell'informazione, alla importanza dell'informazione sia attraverso i mezzi radiotelevisivi, che attraverso la carta stampata".

Il Capo dello Stato ha ricordato che "vediamo ogni giorno tanti giornalisti in prima linea che rischiano di persona per informarci, per trasmetterci immagini, spesso terribili..." e si e' associato all'"appello per la liberazione della giornalista francese Aubenas e di Clementina Cantoni, ancora in mano ai rapitori, entrambe espressioni di quella generosità di cittadini che vogliono partecipare attivamente al miglioramento dell'umanità".

Ciampi ha ripetuto un concetto gia' espresso in passato, cioe' che "e' sbagliato guardare solo al cortile di casa. Ancor più sbagliato lo è concentrare energie in dispute e polemiche - che spesso durano quanto la fiammata di un fiammifero - sottraggono energie... C'è bisogno, molto più che in passato, di una apertura internazionale, di una informazione attenta di ciò che accade in Paesi lontani".

Il Capo dello Stato ha aggiunto che "la qualità e la tempestività dell'informazione sono fattori determinanti di competitività del sistema", ma ha rivolto un'esortazione "a fare la loro parte" anche agli editori ed al servizio radiotelevisivo pubblico "che è essenziale per il ruolo che svolge nell'informazione da tutto il mondo".

Il presidente ha soggiunto che "una stampa informata, preparata, articolata, pluralistica è stata per le Nazioni europee un fattore essenziale di sviluppo della democrazia, della coscienza civile. Non potrà che essere lo stesso per l'Unione Europea. All'Europa, per crescere, serve più informazione, più dibattito sui temi europei e mondiali".

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