NEW del 12 maggio 2005

 
     

Oil for food : commissione USA accusa ministro francese
di Mauro Giannini

L'ex ministro francese dell'interno Charles Pasqua e' stato accusato dalla commissione d'inchiesta USA sullo scandalo oil for food di aver preso tangenti. La sottocommissione senatoriale americana ha presentato infatti oggi delle prove contro di lui e contro il deputato britannico George Galloway.

Il gruppo di senatori presieduti dal repubblicano Norman Coleman hanno steso un rapporto secondo il quale le prove mostrerebbero che Pasqua ha tentato di vendere le sue attivita' per "ragioni politiche", cioe' il corrispettivo di 11 milioni di barili di greggio iracheno. Il suo segretario, Bernard Guillet, e' gia' sotto inchiesta in Francia.

La vicenda coinvolge due personaggi contrari alla guerra in Iraq, in quanto la Francia si ež sempre opposta, mentre George Galloway e' un membro dissidente del partito laburista. Alcune decine di documenti e trascrizioni di colloqui fra inquirenti della commissione e personalita' irachene sosterrebbero le accuse a Pasqua et Galloway, che invece hanno piu' volte smentito.

Su quest'ultimo - appena rieletto in Gran Bretagna con una campagna incentrata sul no alla guerra in Iraq - pende l'accusa di aver ricevuto 20 milioni in buoni d'acquisto di barili di petrolio.

Il programma "Petrolio contro cibo" dell'ONU e' stato varato nel dicembre del '96 e si e' concluso a novembre 2003 con lo scopo di alleviare le condizioni di vita della popolazione irachena dato che il Paese era sottoposto a pesanti sanzioni mirate a punire Saddam Hussein.

Tuttavia dai risultati delle due inchieste - quella USA e quella dell'ONU voluta da Kofi Annan - proprio il deposto dittatore, unitamente a vari personaggi politici occidentali, ne avrebbe tratto un guadagno di milioni di dollari. Oltre alla Francia anche la Russia, pure contraria alla guerra in Iraq, e alcune imprese petrolifere degli Stati Uniti sono sospettati dalla commissione di aver lucrato illegalmente per miliardi dalla vicenda.

A febbraio, un rapporto dell'ONU ha messo sotto accusa il direttore del programma dal '97 al 2003, Benon Sevan, accusato di essere intervenuto nell'attribuzione dei contratti e di aver bloccato le indagini dei revisori, mentre successivamente e' stato redatto un rapporto sul figlio di Kofi Annan, Kojo, a libro paga di una societa' svizzera appaltatrice di alcuni servizi per il progetto.

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