COMUNICATO 16 novembre 2008

 
     

Governo rimuove prefetto di Roma umano verso i bimbi Rom
di osservatoriosullalegalita.org

Proprio nella Giornata mondiale della tolleranza voluta dall'ONU (e nell'anno del dialogo interculturale UE) ci giunge la proposta di esprimere solidarieta' all'ex Prefetto di Roma, Carlo Mosca, rimosso dal governo con quella che sembra una reazione alla tolleranza usata dal dott. Mosca per Rom e immigrati.

Un Prefetto e' il rappresentante del governo sul territorio, quindi non sorprende che il governo lo rimuova se non in linea con le sue direttive. Sicuramente pero' il Prefetto merita solidarieta' dal punto di vista umano, per il suo impegno per i diritti umani soprattutto dei minori e per l'immagine che ha saputo dare dell'Istituzione a livello internazionale.

Pertanto anche l'Osservatorio sulla legalita' e sui diritti onlus, che sotto il profilo del rispetto dei diritti non ha mai condiviso alcune scelte del pacchetto sicurezza del governo (criticato anche dal dal Commissario per i diritti dell'uomo del Consiglio d'Europa, dalla Commissione giuridica del parlamento UE e dai penalisti italiani), ringrazia il dott. Mosca per il suo equilibrio nella gestione della questione dei campi Rom ed invita i dittadini a fare altrettanto.

L'indirizzo dell'ufficio del dott. Mosca (l'avvicendamento con il successore dovrebbe avvenire il primo dicembre) e' presso Palazzo Valentini in Via IV Novembre 119/a, 00187, Roma. L'e-mail della prefettura di Roma e' prefettura.roma@interno.it e recapita al dirigente dell'Ufficio per le relazioni con il pubblico.
L'e-mail del Gabinetto per la sicurezza e l'ordine pubblico della Prefettura e' invece: gabsicurezza.roma@utgprefettura.it

Dall'art. di Giovanna Vitale su Repubblica, 14 novembre 2008:
ROMA - Se l'aspettava. Sapeva che sarebbe successo, prima o poi. Troppi i contrasti sulla sicurezza con il sindaco Alemanno e il ministro dell' Interno Maroni, che già quest' estate - in piena bagarre sul censimento dei nomadi - avevano chiesto la testa del prefetto di Roma, contrario a far prendere le impronte ai bambini rom. Un braccio di ferro durato quattro mesi, anche all' interno dello stesso governo, con il sottosegretario Gianni Letta impegnato a battersi come un leone per scongiurarne la sostituzione. Fatica vana. Ieri mattina il consiglio dei ministri ha deciso di sollevare dall' incarico Carlo Mosca e di designare al suo posto Giuseppe Pecoraro, capo dipartimento dei Vigili del Fuoco. Liquidando la questione in poche righe, in fondo al lungo comunicato diramato da Palazzo Chigi. Nel quale però il braccio destro di Berlusconi ha voluto far mettere a verbale «le alte doti di responsabilità, professionalità e senso dello Stato che hanno caratterizzato l'intera carriera del prefetto Mosca».
(...) Una carriera decisamente breve, la sua: 14 mesi vissuti all' insegna di una fede profonda e della Costituzione. Con le quali subito sfidò il sindaco Alemanno sulla gestione della sicurezza. Entrando in rotta di collisione con il Viminale. Le prime frizioni arrivano a luglio, sul censimento dei rom. Il governo vuole prendere le impronte digitali anche ai bambini ma Mosca dice no, suscitando il plauso del mondo cattolico. Ad ispirare la sua azione istituzionale, sottolineano i collaboratori, è un grande spirito umanitario. «Prima di sgomberare campi nomadi e stabili occupati bisogna trovare una soluzione per le famiglie che ci abitano» ha ripetuto fino allo sfinimento. Uno scontro concluso con la soluzione suggerita da Mosca: a Roma solo foto e non impronte per i piccoli zingari che non hanno compiuto 14 anni. Proprio quella che consentì all' Italia di scongiurare la pesante accusa di razzismo ventilata dalla Ue.(...)

Speciale immigrazione

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