17 settembre 2008

 
     

UE : aggravante clandestinita' viola il diritto comunitario
di Gabriella Mira Marq

Il servizio giuridico del Parlamento europeo ha comunicato alla commissione Libertà civili dell'europarlamento di aver giudicato non conformi al diritto comunitario le nuove norme italiane - entrate in vigore in luglio - che considerano la clandestinita' come aggravante per chi commetta un reato.

Il commissario UE Jacques Barrot ha confermato tale valutazione negativa (basata sulla violazione della direttiva contro le discriminazioni dei cittadini europei), il che significa che la Commissione UE potrebbe deferire l'Italia alla Corte UE per violazione del diritto comunitario ove l'Italia non modificasse la normativa in questione.

Sollecitazioni in tal senso sono giunte dall'eurodeputata rumena Adina Valean (vicepresidente ALDE) che, in qualita' di relatore per la libera circolazione del Parlamento europeo e di membro sostituto della Commissione per le liberta' civili, fara' parte della delegazione dell'europarlamento che sara' Roma dal 18 al 20 settembre.

Scopo della visita sara' valutare l'allineamento alla legislazione europea delle misure di sicurezza urgenti varate dal governo italiano nei confronti di alcune minoranze. La delegazione avra' incontri con esponenti del governo e del parlamento italiano, con il ministro Maroni, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il prefetto Carlo Mosca e con associazioni di volontariato e visitera' accampamenti rom nella provincia di Roma.

Dopo una laurea in matematica, Valean si e' specializzata in amministrazione della sicurezza e della difesa nazionale ed in integrazione europea e sicurezza. Nel 2001 ha fondato il programma "Tolleranza attraverso il dialogo inter-etnico".

Speciale razzismo e immigrazione

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