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Crocifissi
: amicus curiae (1) per Strasburgo
di
Claudio Giusti*
13
marzo 2010
13 marzo 1865 Il Parlamento italiano vota l’abolizione della
pena di morte
European Court of Human Rights Council of Europe
67075 STRASBOURG
Cedex France
La libertà di religione è una delle fondamenta su cui si reggono
i Diritti Umani Universali e la civile convivenza. Il diritto
ad avere, non avere e cambiare una religione è sancita dall’Articolo
18 della Dichiarazione del 1948 e questo diritto è considerato
così importante da non poter essere sospeso per nessuna ragione
al mondo (Art 4.2 e Art. 18 del ICCPR).
Ovviamente
per libertà di religione si intende qualcosa che va ben al
di là di una mera libertà di culto. Ma libertà non significa
abuso o obbligo. La libertà dei credenti termina dove comincia
quella dei non credenti o di chi pratica una diversa religione.
La logica conseguenza di questi principi assolutamente elementari
è la necessità, per ogni paese decente, di rispettare i diritti
di tutti e di avere alcuni luoghi “neutri”, cioè privi di
simboli e riferimenti religiosi.
Questo
purtroppo in Italia non accade. Con la risibile scusa che
la maggioranza dei cittadini apparterrebbe al cattolicesimo,
il simbolo di questa religione viene imposto in ogni luogo
pubblico, mentre i diritti dei non cattolici sono ben poco
rispettati.
Nei tribunali e nelle scuole i simboli cattolici devono essere
esposti e la Signora Lautsi si è rivolta alla giustizia italiana
per ottenere il rispetto dei diritti dei suoi figli. Le risposte
sono state surreali.
Ma
per fortuna ci sono dei giudici a Strasburgo e la sentenza
Lautsi c. Italie ha rimesso le cose a posto. Voglio sperare
che la Grande Chambre confermerà la sentenza permettendo a
tutti i cittadini italiani di iniziare a fruire di quei diritti
che da troppo tempo gli sono negati.
(1)
Amicus curiae: Chi non è parte in causa di un procedimento
di fronte ad una corte superiore, ma a cui viene concesso
di produrre una memoria scritta allo scopo di influire sulla
sentenza (dal nuovo
Glossario dei termini giuridici americani)
NOTA:
La Corte Europea dei Diritti Umani (del Consiglio d’Europa)
deve decidere sul ricorso presentato dal nostro governo alla
sentenza Lautsi c. Italia, quella del crocefisso per intenderci.
Chiedo a tutti di scrivere (in italiano) alla Corte chiedendo
il rigetto del ricorso perché un paese rispettoso dei diritti
umani deve avere dei “luoghi neutri” in cui veniamo accettati
in quanto esseri umani e cittadini, senza alcun riferimento
alle nostre convinzioni o condizioni. Scuole, tribunali, uffici
postali, ospedali, eccetera devono essere liberi da simboli
religiosi.
*
membro del Comitato Scientifico dell'Osservatorio
 
Osservatorio
e laicita'
Dossier
crocifisso nelle scuole
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