12 aprile 2008

 
     

Londra : sentenza , no a segreto di Stato su mani pulite britannica
di Giulia Alliani

E' una sentenza della High Court di Londra, arriva a 18 mesi dalla decisione del governo britannico di mettere la parola fine all'inchiesta su presunte tangenti pagate dalla societa' BAE Systems per garantirsi la vendita di armi ai sauditi, ed é una sentenza pesante.

I giudici Moses e Sullivan respingono le motivazioni relative alla sicurezza nazionale addotte dal governo per esigere la chiusura dell'inchiesta ("erano a rischio vite umane" a causa di possibili ritorsioni dei sauditi, che avrebbero smesso di collaborare con i servizi di intelligence in caso di prosecuzione delle indagini).

"Temiamo per la reputazione dell'amministrazione della giustizia se essa può essere sovvertita da una minaccia - hanno scritto i giudici - Nessuno, né all'interno né fuori dal paese, ha il diritto di interferire con il regolare corso della giustizia. Il principio di legalità sarebbe privo di qualunque significato se non riuscisse a porre dei limiti all'arroganza del potere".

La sentenza é stata salutata con soddisfazione dai due gruppi di pressione che avevano denunciato il comportamento della BAE, del governo e dell'Attorney General, cioé l'associazione anti-corruzione Corner House Research, e quella contro il traffico d'armi, Campaign Against Arms Trade.

Secondo Susan Hawley, di Corner House, "stabilendo che i membri del governo non possono servirsi della scusa della sicurezza nazionale quando un'indagine non é di loro gradimento, i giudici hanno difeso il diritto all'indipendenza dei procuratori, che non devono essere soggetti a pressioni politiche".

Nessun commento da Downing Street, né dall'Attorney General, ma in Parlamento non sono in pochi coloro che ritengono probabile il nulla osta per la prosecuzione dell'inchiesta.

la sentenza completa

la sentenza in sintesi

Speciale etica e politica

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