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17 gennaio 2007
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Londra
: nuove rivelazioni sullo scandalo corruzione Il contenuto di un documento riportante i nomi di alcune persone sospettate di corruzione e' trapelato dal Serious Fraud Office, che conduce da tempo un'indagine sul commercio internazionmale di armi della ditta BAE. Lo scrive oggi il Guardian che, dopo le smentite giunte ieri da Tony Blair e dal Foreign Office su presunti dissapori con i servizi segreti a proposito delle cause dell'alt del governo britannico a un'inchiesta riguardante la BAE e i Sauditi [link], torna alla carica, delineando i metodi impiegati dall'azienda inglese cosi' come emergerebbero dal documento in possesso di un quotidiano di Johannesburg, il "Mail & Guardian". Il documento in questione, datato 26 giugno 2006, consiste in una rogatoria spedita dal Serious Fraud Office alle autorita' del Sudafrica, dove e' in corso un'inchiesta su un affare di aerei da un miliardo e mezzo di sterline. Secondo il documento citato dal Guardian "vi sono ragionevoli motivi per credere che le persone e l'azienda menzionate siano responsabili del reato di corruzione". Il documento elenca presunti pagamenti segreti a una serie di agenti sudafricani per un totale di quasi 80 milioni di sterline che sarebbero stati eseguiti da una 'front company' offshore e "da una struttura segretissima". Sempre secondo il documento citato dal Guardian "l'intero sistema e' mantenuto in tali condizioni di segretezza da far sorgere legittimi sospetti sul vero scopo dei pagamenti" e, inoltre, i pagamenti venivano, per la maggior parte, effettuati su conti offshore. La BAE, alla richiesta del Guardian di rispondere con un commento alle accuse del Serious Fraud Office, ha opposto un rifiuto: "Abbiamo gia' comunicato con chiarezza la nostra posizione a proposito dell'inchiesta del Serious Fraud Office. La BAE Systems continua a cooperare con gli inquirenti. Dal momento che si tratta di un'inchiesta penale tuttora in corso, ogni commento in merito risulterebbe inappropriato. Di conseguenza non intendiamo entrare nel merito della questione. Naturalmente il nostro atteggiamento non va interpretato come un'ammissione di colpa". Il Guardian riporta anche il parere di un ex ministro della Difesa, il Laburista Peter Kilfoyle, secondo cui i nomi emersi dal documento indicano che i sospetti sono rivolti ai vertici della societa', rendendo indispensabile il proseguimento delle indagini fino alle estreme conseguenze. La notizia dal Sudafrica e' emersa ieri, proprio mentre il governo britannico cercava di difendere il proprio operato a Parigi, davanti agli altri membri dell'OCSE. Jonathan Jones, il funzionario piu' anziano dell'ufficio dell'attorney- general, ha dichiarato alla riunione OCSE che Tony Blair continua a sostenere le sue valutazioni in base alle quali, "nell'interesse della nazione", ha fermato le indagini della polizia sui rapporti tra BAE e sauditi. Per domani e' atteso un comunicato della BAE. ___________ NB:
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