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25 aprile 2007
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Gran
Bretagna cerca di bloccare inchiesta OCSE su tangenti Secondo fonti anonime del Guardian, la Gran Bretagna starebbe tentando, senza troppo clamore, di far rimuovere il responsabile del comitato anticorruzione dell'OCSE, Professor Pieth, per evitare critiche ai propri ministri e alla societa BAE Sysyems. Secondo il quotidiano, ci sarebbero alcuni diplomatici britannici che adducono, come motivo per l'allontanamento, il fatto che il Professor Pieth, un esperto legale svizzero che presiede il comitato, sarebbe troppo franco e diretto nelle sue esternazioni. Tuttavia il Guardian nota come i difetti imputati a Pieth siano diventati evidenti solo nel momento in cui l'OCSE si e' impegnato in un'indagine sulla decisione del governo britannico di mettere la parola fine ad una grossa inchiesta. Si tratta dell'inchiesta su presunte tangenti pagate dalla societa' BAE Systems per garantirsi la vendita di armi ai sauditi. Il mese scorso, al meeting che si e' tenuto nella sede dell'OCSE, a Parigi, alcuni funzionari britannici avrebbero tentato di bloccare la conferenza stampa in cui Pieth poi annuncio' che la sua agenzia avrebbe condotto un'inchiesta formale sulla decisione del governo di porre fine alle indagini sulla BAE. Fallito il tentativo, la campagna contro Pieth sarebbe continuata, tanto che lo stesso Pieth ha confermato ieri di essere al corrente dei tentativi di allontanarlo dall'incarico, e in particolare di alcune richieste dell'ambasciatore britannico. Nelle ultime settimane la Gran Bretagna ha chiesto che i funzionari dell'OCSE non rilascino dichiarazioni sul caso BAE finche' l'inchiesta non sara' terminata. Ma la richiesta e' stata accolta con freddezza, e una fonte dell'OCSE ha dichiarato che sull'argomento i britannici non hanno ottenuto l'appoggio di nessuno. Anche il direttore generale dell'OCSE, Angel Gurrķa, ex ministro messicano delle Finanze, crede che la Gran Bretagna stia incoraggiando una campagna diffamatoria nei suoi confronti. Venerdi' scorso e' stato accusato dall'Economist di aver procurato un impiego alla figlia, di aver ottenuto dei biglietti gratuiti per alcune partite di calcio, e di aver speso 733,000 Euro per restaurare l'appartamento parigino che l'OCSE gli ha destinato. L'articolo dell'Economist citava anche i timori di un non meglio identificato ambasciatore nordeuropeo secondo cui, sotto la guida di Gurria, "la vecchia e rispettabile istituzione [l'OCSE], che produce analisi economiche e raccomandazioni, potrebbe finire in acque tempestose". Gurria ha replicato alle accuse con decisione, dicendo di essere vittima di un attacco dei media britannici, che usano "insinuazioni, pettegolezzi, e verita' solo parziali". E ha poi aggiunto: "Non e' un caso che questo attacco venga sferrato proprio adesso". La Gran Bretagna controlla in parte i cordoni della borsa dell'OCSE, e ha anche il potere di porre il veto a un nuovo mandato del Professor Pieth, previsto per il prossimo gennaio. L'inchiesta ufficiale sulla Gran Bretagna, a proposito delle circostanze in cui sono state bloccate le indagini sulla BAE, e' stata annunciata il mese scorso. Nell'occasione il Regno Unito e' anche stato ammonito per non aver mantenuto la promessa di modernizzare la propria legislazione anticorruzione, in forza della quale ancora nessuno e' stato perseguito, e che quindi e' ritenuta inadeguata. Intanto a Londra un'associazione contro la corruzione (The Cornerhouse) e un altro gruppo contrario al commercio delle armi (Campaign Against the Arms Trade) hanno presentato dettagliate denunce secondo le quali la Gran Bretagna avrebbe violato il trattato che impedisce alle aziende il pagamento di tangenti a politici e funzionari stranieri. ___________ NB:
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Il codice etico pubblico per i politici britannici Reati finanziari: rapporto britannico suggerisce pene piu' pesanti |
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