NEW del 17 ottobre 2006

 
     

Bush firma legge su interrogatori e processi a sospetti terroristi
di Rico Guillermo

Il programma del Bush per il trattamento dei sospetti terroristi e' diventato legge. Da oggi alcuni metodi prima considerati tortura potranno essere ritenuti legali negli USA e si sancisce il principio della diversita' di alcuni davanti alla legge, anche se la giustificazione e' che questa legge permettera' di difendere le vite di molti Americani e consentira', secondo il presidente, che siano portati davanti alla giustizia "gli uomini che la nostra intelligence crede abbiano predisposto l'omicidio di quasi 3.000 innocenti".

Inutile ricordare che l'intelligence e' la stessa che ha commesso tanti errori in passato - comprese le armi di distruzione di massa di Saddam, oltre che la traduzione di innocenti in Paesi ove usa la tortura - e senza pensare che tanti innocenti confesserebbero di aver commesso nefandezze se sotto tortura o anche solo a seguito di una lunga privazione del sonno o di trattamenti umilianti che da oggi non saranno piu' definiti torture.

Alcuni gruppi religiosi hanno organizzato una protesta contro il ddl fuori della Casa Bianca, gridando "E' Bush il terrorista" e "la tortura un crimine". Chi non ha risposto all'invito della polizia di sgomberare e' stato arrestato. Proteste anche dalle organizzazioni per le liberta' civili.

Solo tre anni fa lo scandalo di Abu Ghraib e poi Guantanamo, poi le inchieste europee sulle extraordinary renditions e la dichiarazione della Corte Suprema che i tribunali di Bush per i prigionieri di Guantanamo erano illegali, poi la denuncia di alcuni errori - persone torturate ma non erano terroristi - e solo sei settimane fa l'ammissione da parte di George W. Bush che la CIA ha detenuto ed interrogato segretamente sospetti terroristi, alcuni dei quali sono stati poi trasferiti a Guantanamo.

Un crescendo agghiacciante di eventi culminato in questa legge, con cui si spera fra l'altro di processare 'sommariamente' lo sceicco Mohammed Al Khalid, accusato di essere la mente degli attacchi dell'11 settembre e Abu Zubaydah, ritenuto un collegamento fra la rete di Osama bin Laden e molte cellule di Al Qaida.

Ma in effetti sarebbe stato possibile processare anni fa, ma il presidente Bush ha scelto di non farlo, li ha mantenuti in uno stato di detenzione illegale, li ha interrogati in modo da rendere difficile lo svolgimento di regolari processi, e, per condannarli, ha inventato un sistema farsesco di tribunali, dove peraltro i giudici - essendo militari - dipendono dal governo che ha gia' di fatto dichiarato colpevoli gli accusati.

Parte della stampa aveva parlato, riguardo a questa legge, di politica irresponsabile, dovuta al fatto che l'amministrazione Bush usa il timore dei Repubblicani di perdere la loro maggioranza per portare avanti "idee da incubo". Il New York Times rilevava che le nuove regole metteranno in pericolo i soldati degli Stati Uniti quando gli altri Paesi - che oggi devono riferirsi alle Convenzioni di Ginevra - potranno citare l'interpretazione USA di queste ultime per maltrattarli.

Fra i punti peggiori del testo di legge:

- una definizione pericolosamente ampia di "nemico combattente", che puo' comportare che chiunque vi ricada e che i sospettati siano sottoposti ad arresto e detenzione per un tempo indefinito senza speranza di proporre appello.

- autoreferenzialita' e segretezza riguardo ai sistemi di interrogatorio violento consentiti.

- perdita, per i detenuti nelle prigioni militari degli Stati Uniti, del diritto fondamentale di appellarsi contro le misure di limitazione della liberta' personale, con il rischio che vengano detenuti innocenti.

- limitazione dei casi di appello e divieto di azioni legali basate, direttamente o indirettamente, sulla Convenzione di Ginevra.

- ammissione delle prove ottenute in condizioni di costrizione, dove il concetto di costrizione viene definito in modo tale da escludere qualsiasi atto sia stato commesso prima della legge del 2005 sul trattamento dei prigionieri, e qualsiasi altra cosa Bush decidesse di escludere.

- ammissione delle prove segrete e quindi limitazione dell'azione del difensore.

- limitazione della definizione di tortura

Torturato ma era innocente

Speciale terrorismo

Speciale voli e prigioni CIA

Speciale diritti con i casi Abu Ghraib e Guantanamo

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