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NEW del 18 luglio
2005
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Londra
: ex radicale islamico paventa attacco chimico Sei persone sono state arrestate ieri nello Yorkshire in base alla legge anti-terrorismo. Lo ha confermato la polizia britannica precisando che gli arresti sono stati compiuti vicino Leeds, a Beeston. Martedi' scorso vicino Leeds - da dove provenivano gli attentatori - era stata arrestata una persona collegata alle stragi. La polizia britannica ha poi reso pubblica due giorni fa una nuova foto che ritrarrebbe gli attentatori ed e' tratta da un fotogramma, ripreso dalle telecamere di sorveglianza, che mostra i quattro presunti giovani kamikaze con gli zaini alla stazione di Luton, a nord di Londra, da dove si pensa che abbiano preso il treno per la stazione di King's Cross la mattina degli attentati per poi dividersi. Le tracce delle indagini sul reclutamento ed il finanziamento degli attentati della metro indicano una pista pachistana, ed anche le autorita' di Islamabad stanno collaborando. Nel frattempo anche il governo di Tony Blair parla di ritiro delle truppe dall'Iraq. Il ministro della Difesa britannico John Reid ha affermato che esso dovrebbe iniziare nei prossimi 12 mesi. Per il ministro, una volta che gli Iracheni avranno messo a punto le proprie forze di sicurezza, la Gran Bretagna potrebbe "diminuire gradualmente la propria presenza", dato che "non ha ambizioni imperialiste". Intanto un ex radicale islamico mette in guardia Londra contro un attacco terroristico di tipo 'chimico'. In effetti era proprio verso questo tipo di attentati - previsti anche nella metropolitana - che si erano orientati negli ultimi due anni i rapporti di previsione dell'intelligence britannica, portando anche alla divulgazione di un opuscolo con i consigli per i cittadini. In un'intervista sul 'Sunday Express', un egiziano che era in precedenza vicino agli uomini di Al Qaida, ha detto di ritenere che il peggio debba ancora arrivare e che il governo britannico debba agire con decisione per estirpare 'il cancro' che si nasconde nella comunita' musulmana del Regno Unito. Il primo ministro Tony Blair ha parlato sabato dell'estremismo islamico come di una "ideologia diabolica", ma ha chiarito in piu' occasioni che occorre evitare confusioni fra il fondamentalismo terrorista e il mondo islamico. Anche se Blair ha incontrato i rappresentanti della comunita' islamica moderata, le sue affermazioni sembrano pero' contraddette dai provvedimenti in discussione al parlamento britannico, e cioe' la legge contro l'odio razziale, che dovrebbe impedire agli imam radicali di lanciare inviti a combattere altre civilta', e quella che dovrebbe bloccare l'ingresso nel Paese di Musulmani non accettati presso gli altri Stati dell'Unione.
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Lettera degli Imam britannici sul terrorismo Gran Bretagna: obbligo lingua inglese per religiosi stranieri |
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