NEW del 12 luglio 2005

 
 
       
 

Pisanu alla Camera illustra pacchetto scurezza
di Osservatorio

Non chiede di rivendicare poteri eccezionali, ma di esercitare con fermezza quelli previsti dalle norme vigenti. E' questo il senso del messaggio rivolto da Beppe Pisanu, il ministro dell'interno, alla Camera dei Deputati sulle misure urgenti di sicurezza antiterrorismo che il governo intende varare dopo gli attentati di Londra, anche se poi ha proposto norme gia' oggetto di critica quando si trattava solo di voci.

Gli attacchi nel Regno Unito costituiscono a giudizio del ministro "una sfida ai Paesi occidentali impegnati in Afghanistan e in Iraq" di cui occorre valutare "gli elementi simbolici" e "l'impatto emotivo e propagandistico", ma, se vi e' stato un contenimento dei danni in questo caso, esso e' stato determinato - secondo Pisanu - dalla preventiva organizzazione di quel Paese.

Poiche' a suo giudizio anche l'Italia e' a rischio, e' necessario intervenire preparandosi anche nel nostro Paese. Vi sara' pertanto un potenziamento della difesa civile e protezione civile, il controllo degli "ambienti dove puo' prendere consistenza la minaccia terroristica ed il monitoraggio dei cittadini stranieri gia' interessati da inchieste giudiziarie". Si procedera', ove necessario, a provvedimenti di espulsione per motivi di sicurezza.

Un altro punto d'intervento e' il controllo dell'immigrazione clandestina e "specialmente dei flussi provenienti dal corno d'Africa, da quelle terre senza Stato in cui il radicalismo islamico si e' insediato e... fa molti proseliti". Il governo intende "potenziare, difendere e migliorare" i cpt (istituiti dalla legge Turco-Napolitano e che invece i governatori di 13 regioni e diverse associazioni chiedono di chiudere). Occorre, a giudizio del ministro, "intelligenza e umanita' verso l'immigrazione clandestina", ma anche "scrupolosita'".

Altro punto su cui agire, il controllo del territorio, quindi l'incremento degli operatori destinati a questo servizio recuperando personale con vari metodi, fra cui la revisione delle scorte. Quanto al controllo delle frontiere interne europee, Pisanu ha detto che "asseconderemo, come nostro dovere" le regole europee e gli accordi di Shengen.

Il ministro ha parlato di un prolungamento del fermo di polizia giudiziaria ed una modifica delle norme sul nulla osta del questore per le attivita' di aeronavigazione. Per potenziare il contrasto di finanziamento al terrorismo internazionale, occorre poi "integrare l'azione del Comitato per la sicurezza finanziaria" sui movimenti di fondi a sostegno del terrorismo internazionale ed "ampliare le misure di prevenzione patrimoniale". "In tal senso si e' gia' mosso il ministro dell'economia".

Pisanu ha poi parlato di interventi sul codice penale, quali la comparazione del falso in documenti di identificazione a quello della fede pubblica e delle false dichiarazioni alla polizia giudiziaria con quelle davanti al giudice. Le misure dovrebbero prevedere l'arresto obbligatorio in flagranza per i delitti terrorismo internazionale, compreso il possesso di documenti falsi, e la modifica dell'art. 270 bis CP in modo da colpire organizzazioni terroristiche internazionali labili nella struttura come Al Qaida. Vi sarebbe poi giovamento alle attivita' investigative - secondo Pisanu - della nominativita' delle schede di telefonia mobile, come si fece negli anni '70 per le abitazioni in locazione.

Parallelamente - ha aggiunto - si stanno mettendo in atto "in Italia e all'estero iniziative diverse verso associazioni e Istituzioni dell'Islam moderato". Nei prossimi giorni il ministro degli esteri Gianfranco Fini incontrera' gli ambasciatori dei paesi islamici che pure vedono nel fondamentalismo islamico una minaccia. A giudizio di Pisanu, e' con l'islam moderato ed i governi moderati e "democraticamente costituiti" che va costruito un cammino di contrapposizione culturale al terrorismo di matrice islamica.

Pisanu ha suggerito che si tratti solo di proposte al parlamento per una valutazione "sovrana". E' in corso il dibattito, che si prevede vivace, ma domani il ministro degli interni vorrebbe presentare il suo pacchetto sicurezza al vertice di Bruxelles.

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