NEW del 06 luglio 2005

 
     

G5 : clandestini , voli comuni per risparmiare e misure sui visti
di Mauro Giannini

I ministri del G5, i cinque maggiori Paesi europei, si sono accordati per una soluzione piu' economica riguardo le espulsioni di clandestini, pensando di suddividere le spese dei voli di rimpatrio.

Incontratisi ad Evian il 4 e 5 luglio, i rappresentanti di Italia, Spagna, Francia, Germania e Gran Bretagna hanno deciso infatti di riunire i transfughi clandestini di uno stesso Paese in un volo unico riducendone cosi' il costo per ciascuno Stato europeo interessato.

Il ministro degli interni italiano, Giuseppe Pisanu, ha affermato che si tratta di una questione all'ordine del giorno ed ha spiegato che i voli condivideranno anche gli agenti di polizia che accompagneranno i rimpatriati. Pisanu ha citato precedenti esperienze comuni in tal senso con la Germania.

Inoltre i G5 hanno convenuto di legare il numero di visti accordati al numero di lasciapassare consolari emessi dal Paese d'origine, per permettere il ritorno degli immigrati, cominciando da una lista sperimentale di Paesi. Il francese Sarkozy ha spiegato che l'idea e' quella di non mandar via chi si mette in regola, ma solo coloro che dimostrano di non voler rispettare la legge locale ed ha parlato di misure "rapide, efficaci e pedagogiche".

Tuttavia il suo collega britannico, Charles Clarke, ha detto che non si trattera' di automatismi ma che, pur in un atteggiamento comune, si terra' conto di quanto gia' stabilito in ciascun Paese del G5. Si terra' conto nel trattare i vari casi di taluni rapporti storici di immigrazione (ad es. Marocco-Spagna, Algeria-Francia, ndr) e della riunificazione delle famiglie.

Fra gli altri argomenti affrontati ad Evian, la lotta alla criminalita' organizzata transnazionale, il traffico di stupefacenti e di esseri umani e il favoreggiamento dell'immigrazione illegale.

Fra le misure adottate, una maggiore implementazione dei documenti d'identita' biometrici e l'istituzione di un centro marittimo comune di analisi sul lato atlantico in collaborazione con Europol, struttura con la quale si dovrebbe istituire a L'Aja anche un centro di scambio di dati genetici e impronte digitali.

Sarkozy ha anche parlato della possibilita' di trasformare il G5 in G6, inserendo la Polonia, uno dei piu' grandi Paesi dei 25, con i suoi 64 milioni di abitanti.

Immigrati: se ne discute in parlamento

Speciale diritti (con sezione immigrazione)


by www.osservatoriosullalegalita.org

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