COMUNICATO 12 settembre 2008

 
     

Caso Sabina Guzzanti : liberta' di espressione non e' un' opinione
di Rita Guma*

"L'inchiesta aperta contro la Guzzanti per le frasi nel comizio di piazza Navona pone un interrogativo: se c'è e qual'è il limite della libertà d'espressione in una pubblica manifestazione. Non si tratta di essere d'accordo o meno - e non sono d'accordo - ma è in questione un principio costituzionale sul quale siamo tutti chiamati a riflettere". Lo afferma il senatore del PD Vincenzo Vita, componente commissione Vigilanza Rai e vicepresidente della commissione Cultura.

Ci fa piacere che il senatore ricordi il fondamento costituzionale della liberta' di espressione, ma ricordiamo che - a prescindere dallo specifico caso Guzzanti - sulla liberta' di espressione non c'e' molto spazio per la riflessione diciamo cosi' "estemporanea". Infatti l'Italia ha sottoscritto la Convenzione europea dei diritti dell'uomo (riconosciuta valida da 47 Stati), che all'art. 10 tutela la liberta' di espressione. Inoltre la Corte dei diritti dell'uomo - che applica e interpreta la Convenzione e le cui sentenze fanno giurisprudenza - ha chiarito che i limiti della critica politica sono piuttosto ampi (si puo' dare ad esempio dell'idiota ad un politico).

Una riflessione generale non potrebbe che partire da tali presupposti fondamentali che porterebbero a ben determinate conclusioni. Conclusioni piu' restrittive lasciate alla libera interpretazione di ciascuno (spesso censore quando viene colpito l'amico o quando l'autore della frase e' un nemico e viceversa buonista quando la critica o la satira porta acqua al suo mulino) non sarebbero rispettose ne' della liberta' dell'individuo ne' del diritto internazionale.

* presidente Osservatorio sulla legalita' e sui diritti onlus

Critica politica e satira al vetriolo. I limiti

Quando si tratta di ingiuria e diffamazione

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