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07 marzo 2011
tutti gli speciali

Nasce la campagna I love mediazione civile
di staff*

Uno slogan e un logo si stanno facendo carico di sostenere dal basso l’introduzione dell’istituto della mediazione civile e commerciale. L’iniziativa prende il nome di I love Mediazione Civile e nasce dalla collaborazione tra alcuni siti web dedicati a questo istituto ed alcune associazioni no-profit favorevoli alla sua introduzione.
"Il nome è volutamente molto semplice, quasi banale, per permettere a tutti di coglierne subito il senso», commentano i promotori della campagna promozionale. E, difatti, il significato del logo risulta subito molto evidente ed è rafforzato da un accorgimento grafico molto originale: il classico cuore del più famoso I love New York è qui costituito da una stretta di mani. «È il simbolo della conciliazione - spiegano Donatella e Roberto, giovani commercialisti - ossia, di ciò che la legge individua come il risultato positivo della mediazione civile".

E già le prima centinaia di magliette, spille e adesivi (tutti rigorosamente autofinanziati e fuori commercio) sono pronte ad invadere anche i tribunali e le aule parlamentari. Si, perchè, come detto, alla base di tutto vi è una questione molto seria ed importante: la non facile introduzione di un nuovo strumento giuridico che si propone il “modesto” scopo di rivoluzionare la giustizia civile italiana. Questa rivoluzione passa necessariamente attraverso la drastica riduzione del numero di cause da far giungere in tribunale in modo da permettere di smaltire decenni di arretrato giudiziario. Sono appunto i mediatori civili, professionisti pubblici o privati, che dovrebbero occuparsi di ridurre il numero di controversie da far arrivare davanti al giudice.

"È quindi facile comprendere il motivo per il quale alcune categorie professionali (quelle che con le cause ci lavorano) stiano facendo di tutto per impedire che questo istituto possa prendere piede. Di qui l’esigenza, per chi invece gli è favorevole, di ricorrere addirittura ad apposite e creative iniziative promozionali per sostenerne l’introduzione. Quel che vogliamo è che i riflettori rimangano costantemente puntati sempre e soltanto sull’istituto della mediazione civile - sottolineano i promotori della campagna, molti dei quali liberi professionisti - tant’è che evitiamo deliberatamente, quando parliamo di questa iniziativa, di fare riferimenti al lavoro di ciascuno di noi.... Il nostro scopo è soltanto quello di mettere al corrente la gente dell’esistenza di questo nuovo strumento giuridico in modo da poterne scoprire tutti gli innumerevoli vantaggi".

* da un contributo di Marco Ruggiero

per approfondire...

Dossier giustizia

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