|
Milano : Palazzo di Giustizia riaperto ai fotoperatori
di
staff
Il Palazzo di Giustizia di Milano è stato riaperto
ai fotoperatori, dopo l'audizione del presidente dell'OdG
della Lombardia, Letizia Gonzales.
All'inizio dell'anno, il Procuratore generale Manlio Minale
non aveva rinnovato i permessi di accesso, motivando la decisione
con esigenze di tutela della privacy dei cittadini, che venivano
ripresi e fotografati nei corridoi del Palazzo. Tale decisione
aveva suscitato la protesta dei cronisti lombardi, che il
giorno dell'inaugurazione dell'anno giudiziario a Milano avevano
tolto
i riflettori al Procuratore generale.
Il
presidente dell'OdG lombardo ha chiesto alla Commissione Manutenzione
del Tribunale, competente sul tema, di individuare una soluzione
condivisa che potesse garantire il dovere di informare dei
giornalisti, senza violare il diritto alla privacy dei cittadini.
In tal senso la Presidente aveva proposto che fotografi e
operatori fossero sempre accompagnati da un giornalista iscritto
all'Ordine.
Il Procuratore Generale ha apprezzato la sensibilità del Presidente
dell'Ordine per il tema del diritto alla privacy, ha sottolineato
come non sia ammissibile che nei corridoi del Palazzo le persone
vengano inseguite per essere riprese e fotografate. Ha affermato
che tali situazioni possono essere controllate solo in presenza
di un'autorizzazione a riprendere l'udienza da parte del Presidente
del Collegio.
La Commisione ha quindi deliberato quanto segue:
" - I fotografi e i cineoperatori possono accedere al palazzo
di Giustizia per raggiungere l'aula di udienza soltanto se
accompagnano un giornalista iscritto all'Ordine e devono attenersi
strettamente alle indicazioni del giornalista stesso, al fine
di evitare che le persone vengano inseguite, ritratte o riprese
senza il loro consenso.
-
la responsabilità del servizio è in capo al giornalista;
-
devono essere rispettati la dignità e il decoro delle persone,
nonché le regole di deontologia professionale;
-
la Commissione si riserva di esaminare la questione all'esito
di verifica dell'effettivo rispetto delle regole sopra esposte."
La Presidente dell'Odg della Lombardia ha espresso la sua
soddisfazione per la decisione presa, augurandosi che il lavoro
di tutti gli operatori dell'informazione a Palazzo di Giustizia
avvenga con il massimo senso di responsabilità e attenzione
per i diritti dei cittadini.
 
Dossier
informazione
|