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06 febbraio 2011
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Milano : Palazzo di Giustizia riaperto ai fotoperatori
di staff

Il Palazzo di Giustizia di Milano è stato riaperto ai fotoperatori, dopo l'audizione del presidente dell'OdG della Lombardia, Letizia Gonzales.

All'inizio dell'anno, il Procuratore generale Manlio Minale non aveva rinnovato i permessi di accesso, motivando la decisione con esigenze di tutela della privacy dei cittadini, che venivano ripresi e fotografati nei corridoi del Palazzo. Tale decisione aveva suscitato la protesta dei cronisti lombardi, che il giorno dell'inaugurazione dell'anno giudiziario a Milano avevano tolto i riflettori al Procuratore generale.

Il presidente dell'OdG lombardo ha chiesto alla Commissione Manutenzione del Tribunale, competente sul tema, di individuare una soluzione condivisa che potesse garantire il dovere di informare dei giornalisti, senza violare il diritto alla privacy dei cittadini. In tal senso la Presidente aveva proposto che fotografi e operatori fossero sempre accompagnati da un giornalista iscritto all'Ordine.

Il Procuratore Generale ha apprezzato la sensibilità del Presidente dell'Ordine per il tema del diritto alla privacy, ha sottolineato come non sia ammissibile che nei corridoi del Palazzo le persone vengano inseguite per essere riprese e fotografate. Ha affermato che tali situazioni possono essere controllate solo in presenza di un'autorizzazione a riprendere l'udienza da parte del Presidente del Collegio.

La Commisione ha quindi deliberato quanto segue:

" - I fotografi e i cineoperatori possono accedere al palazzo di Giustizia per raggiungere l'aula di udienza soltanto se accompagnano un giornalista iscritto all'Ordine e devono attenersi strettamente alle indicazioni del giornalista stesso, al fine di evitare che le persone vengano inseguite, ritratte o riprese senza il loro consenso.

- la responsabilità del servizio è in capo al giornalista;

- devono essere rispettati la dignità e il decoro delle persone, nonché le regole di deontologia professionale;

- la Commissione si riserva di esaminare la questione all'esito di verifica dell'effettivo rispetto delle regole sopra esposte."

La Presidente dell'Odg della Lombardia ha espresso la sua soddisfazione per la decisione presa, augurandosi che il lavoro di tutti gli operatori dell'informazione a Palazzo di Giustizia avvenga con il massimo senso di responsabilità e attenzione per i diritti dei cittadini.

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