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Crocifissi
nei tribunali : la replica di Luigi Tosti
riceviamo
e pubblichiamo
Ho letto l’articolo
a firma di Rita Guma in merito alla corretta informazione
sul mio caso.
Mi
corre l’obbligo di segnale, se veramente si vuole fare corretta
informazione, che le motivazioni della condanna alla rimozione
dalla magistratura non sono quelle divulgate nei “comunicati
stampa” diffusi dall’Avv. Nicola Mancino, ma quelle contenute
nella sentenza di condanna che, dunque, andrebbe letta e divulgata
per fare corretta informazione.
Per ciò che concerne, poi, l’inqualificabile, assurda e ingiuriosa
“proposta” di “ghettizzarmi” in un’aula senza crocifisso e
senza i miei simboli –che si vuole contrabbandare come una
valida giustificazione della mia rimozione dalla magistratura,
tale da determinare il rigetto del mio ricorso alla CEDH-
invito a leggere e riportare –sempre per “corretta” informazione
dei lettori- quanto da me scritto nei motivi di ricorso per
cassazione.
Cordiali
saluti
Luigi Tosti
Ci
piacerebbe pubblicare le motivazioni della sentenza del CSM,
che - pur con una lunga ricerca - non abbiamo per ora trovato
e che purtroppo nemeno Lei ci invia.
Lo
faremo non appena in possesso di tale documentazione.
Pubblichiamo
invece le motivazioni da Lei scritte per il ricorso per cassazione.
Trattandosi di un documento molto lungo, lo pubblicheremo
in varie parti
divise in giorni successivi.
Rita
Guma
 
Dossier
crocifisso nelle aule
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