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Londra
: terrorismo , stampa , Internet , nuove leggi a tutela liberta'
di
Gabriella Mira Marq
Il vice primo ministro britannico Nick Clegg si e' impegnato
qualche giorno fa a "resuscitare" le liberta' civili in Gran
Bretagna.
Con
l'eredita' della lotta al terrorismo, infatti, il nuovo governo
britannico si trova a dover fonteggiare una situazione di
eccessiva limitazione delle liberta' personali dei sospettati.
Inoltre eredita dai laburisti leggi sulla diffamazione
a mezzo stampa che limitano l'azione dei giornalisti.
Una prima modifica elencata da Clegg riguarderebbe i cosiddetti
"ordini di controllo", una sorta di sorveglianza speciale
applicata ai sospetti terroristi e che comporta limitazioni
nei movimenti sul territorio, coprifuoco e altre prescrizioni
di polizia. Tuttavia Clegg, parlando il 7 gennaio i un discorso
sulle liberta' civili a Londra, ha ammesso che le controverse
restrizioni non saranno eliminate del tutto, perche' un "piccolo
numero" di sospetti terroristi pericolosi non puo' essere
trattato dal sistema giudiziario tradizionale.
I
commenti sono giunti dopo intense dispute all'interno della
coalizione su cosa fare con gli ordini di controllo. I liberaldemocratici
avevano promesso di cancellarli in occasione delle elezioni
politiche, ma molti Tories credono essi siano necessari per
mantenere la sicurezza pubblica. Clegg ha insistito che il
primo dovere del governo e' "mantenere la sicurezza del popolo
britannico" e la minaccia di terroristi e' "molto, molto reale"
ma, ha aggiunto, "non credo che sia giustificato imporre l'arresti
virtuale a casa, senza aver accusato o condannato qualcuno
prima".
Nel suo discorso, l'attuale vice primo ministro ha lanciato
un attacco bruciante sul record del precedente governo in
materia di liberta' civili: "Hanno fatto della Gran Bretagna
un luogo dove si potrebbe essere messi agli arresti domiciliari,
quando non c'erano abbastanza prove per addebitare un reato,
e con appena una spiegazione delle accuse contro di voi",
ha detto. Ha bollato molte delle misure antiterrorismo dei
laburisti come "sproporzionate nella progettazione e inefficaci
nella pratica".
Clegg
ha continuato: "La domanda che dobbiamo porci è questa - gli
strumenti che abbiamo per combattere il terrorismo sono efficaci
e aiutano, piuttosto che ostacolare l'assicurazione alla giustizia
di coloro che cercano di distruggere il nostro modo di vita?"
Clegg ha insistito che non c'e' un "semplice scambio tra liberta'
e sicurezza, come se uno dovesse andare a scapito degli altri",
per cui il problema e' "bilanciare le due cose" e "sostenere
entrambe" assicurandosi che la gente che infrange la legge
e cerca di farci del male sia accusata, condannata e messa
in prigione."
Il vice primo ministro britannico ha quindi respinto le voci
su una spaccatura importante all'interno della coalizione
di governo sulla questione degli ordini di controllo: "Noi
siamo determinanti, insieme, con cura maniacale, come mantenere
la sicurezza delle persone in modo da sostenere i nostri valori
e tradizioni." Clegg ha dichiarato entrambi i partner della
coalizione credono che sia necessario ridurre il periodo di
28 giorni per il quale i sospetti terroristi possono essere
detenuti senza accusa.
Il leader del LibDem (liberaldemocratici) ha confermato anche
che vi sono proposte di legge ben sostenute per estendere
la liberta' di informazione, e la riforma delle leggi sulla
diffamazione. Ha detto che le leggi sulla diffamazione inglesi
stanno avendo un effetto agghiacciante sul dibattito scientifico
e sul giornalismo investigativo.
"Questo governo vuole ripristinare la nostra reputazione internazionale
per la liberta' di parola. - ha detto Clegg - Presenteremo
un disegno di legge sulla diffamazione in primavera. Abbiamo
intenzione di fornire nuove disposizioni in difesa di coloro
che parlano nell'interesse pubblico" e per evitare richieste
di risarcimento per "motivi sostanzialmente banali". Infine
la coalizione di governo adra' a verificare "come la legge
possa essere aggiornata per rispecchiare meglio la realta'
di Internet."
"E ora, nel governo, andiamo a voltare pagina su questo capitolo:
resuscitare le liberta' che sono andate perdute. - ha concluso
Clegg - Imbarcarsi in una missione per ripristinare la nostra
grande liberta' inglese".
Un
progetto da imitare anche piu' a sud, in Europa...
 
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