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09 gennaio 2010
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Londra : terrorismo , stampa , Internet , nuove leggi a tutela liberta'
di Gabriella Mira Marq

Il vice primo ministro britannico Nick Clegg si e' impegnato qualche giorno fa a "resuscitare" le liberta' civili in Gran Bretagna.

Con l'eredita' della lotta al terrorismo, infatti, il nuovo governo britannico si trova a dover fonteggiare una situazione di eccessiva limitazione delle liberta' personali dei sospettati. Inoltre eredita dai laburisti leggi sulla diffamazione a mezzo stampa che limitano l'azione dei giornalisti.

Una prima modifica elencata da Clegg riguarderebbe i cosiddetti "ordini di controllo", una sorta di sorveglianza speciale applicata ai sospetti terroristi e che comporta limitazioni nei movimenti sul territorio, coprifuoco e altre prescrizioni di polizia. Tuttavia Clegg, parlando il 7 gennaio i un discorso sulle liberta' civili a Londra, ha ammesso che le controverse restrizioni non saranno eliminate del tutto, perche' un "piccolo numero" di sospetti terroristi pericolosi non puo' essere trattato dal sistema giudiziario tradizionale.

I commenti sono giunti dopo intense dispute all'interno della coalizione su cosa fare con gli ordini di controllo. I liberaldemocratici avevano promesso di cancellarli in occasione delle elezioni politiche, ma molti Tories credono essi siano necessari per mantenere la sicurezza pubblica. Clegg ha insistito che il primo dovere del governo e' "mantenere la sicurezza del popolo britannico" e la minaccia di terroristi e' "molto, molto reale" ma, ha aggiunto, "non credo che sia giustificato imporre l'arresti virtuale a casa, senza aver accusato o condannato qualcuno prima".

Nel suo discorso, l'attuale vice primo ministro ha lanciato un attacco bruciante sul record del precedente governo in materia di liberta' civili: "Hanno fatto della Gran Bretagna un luogo dove si potrebbe essere messi agli arresti domiciliari, quando non c'erano abbastanza prove per addebitare un reato, e con appena una spiegazione delle accuse contro di voi", ha detto. Ha bollato molte delle misure antiterrorismo dei laburisti come "sproporzionate nella progettazione e inefficaci nella pratica".

Clegg ha continuato: "La domanda che dobbiamo porci è questa - gli strumenti che abbiamo per combattere il terrorismo sono efficaci e aiutano, piuttosto che ostacolare l'assicurazione alla giustizia di coloro che cercano di distruggere il nostro modo di vita?" Clegg ha insistito che non c'e' un "semplice scambio tra liberta' e sicurezza, come se uno dovesse andare a scapito degli altri", per cui il problema e' "bilanciare le due cose" e "sostenere entrambe" assicurandosi che la gente che infrange la legge e cerca di farci del male sia accusata, condannata e messa in prigione."

Il vice primo ministro britannico ha quindi respinto le voci su una spaccatura importante all'interno della coalizione di governo sulla questione degli ordini di controllo: "Noi siamo determinanti, insieme, con cura maniacale, come mantenere la sicurezza delle persone in modo da sostenere i nostri valori e tradizioni." Clegg ha dichiarato entrambi i partner della coalizione credono che sia necessario ridurre il periodo di 28 giorni per il quale i sospetti terroristi possono essere detenuti senza accusa.

Il leader del LibDem (liberaldemocratici) ha confermato anche che vi sono proposte di legge ben sostenute per estendere la liberta' di informazione, e la riforma delle leggi sulla diffamazione. Ha detto che le leggi sulla diffamazione inglesi stanno avendo un effetto agghiacciante sul dibattito scientifico e sul giornalismo investigativo.

"Questo governo vuole ripristinare la nostra reputazione internazionale per la liberta' di parola. - ha detto Clegg - Presenteremo un disegno di legge sulla diffamazione in primavera. Abbiamo intenzione di fornire nuove disposizioni in difesa di coloro che parlano nell'interesse pubblico" e per evitare richieste di risarcimento per "motivi sostanzialmente banali". Infine la coalizione di governo adra' a verificare "come la legge possa essere aggiornata per rispecchiare meglio la realta' di Internet."

"E ora, nel governo, andiamo a voltare pagina su questo capitolo: resuscitare le liberta' che sono andate perdute. - ha concluso Clegg - Imbarcarsi in una missione per ripristinare la nostra grande liberta' inglese".

Un progetto da imitare anche piu' a sud, in Europa...


per approfondire...

Gran Bretagna: sospetti di terrorismo davanti alla Alta Corte

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