26 febbraio 2009

 
     

In galera ! Gli articoli che rischiamo di non leggere piu'
di osservatoriosullalegalita.org

"Ormai si è costruito un sistema di omertà blindato. Testimoni non se ne trovano più… collaboratori non ce ne sono più….i magistrati che hanno osato fare indagini sui potenti sono stati sottoposti a procedimento disciplinare e trasferiti d'ufficio con procedure sommarie. (…) Credo che se questa partita delle intercettazioni sarà perduta non avremo soltanto una pessima riforma processuale, ma avremo uno squilibrio dei poteri in Italia. In un paese come questo in cui tutti gli anticorpi sono stati disinnescati e dove soltanto le macchine, le microspie svolgono una funzione di opposizione e di visibilità democratica, quando anche le macchine saranno messe a tacere, io credo che questo Paese sarà messo a tacere"
Roberto Scarpinato, procuratore aggiunto presso la Procura di Palermo, 23 febbraio 2009

Per opporsi ad una supposta "riforma" che dietro il falso obiettivo di difendere la privacy dei cittadini si propone di nascondere le malefatte dei potenti, i giornalisti di Nuova Informazione e Impegno Sindacale hanno deciso di prendere posizione in modo chiaro e netto e comunicando a tutti - e non soltanto agli addetti ai lavori - che la posta in gioco è la libertà di stampa, ovvero il diritto-dovere del giornalista di informare e il diritto del cittadino di sapere, di conoscere le notizie che lo interessano.

La legge che il governo porterà in parlamento, sottoineano gli organizzatori, "non si preoccupa soltanto di 'spegnere le macchine', come dice Scarpinato, ma anche di impedire che le indagini in corso siano portate a conoscenza dell'opinione pubblica fino al momento del processo. Vogliamo spiegare in modo chiaro, divertente e inoppugnabile cosa non avremmo mai saputo se questa legge fosse stata in vigore nel passato, cosa rischiamo in futuro di non sapere, o di sapere troppo tardi, se sarà approvata".

Per questo motivo nasce "IN GALERA! - Gli articoli che potremmo non leggere più", una manifestazione-spettacolo messa in scena grazie all'adesione convinta (e gratuita) degli attori e del regista, e grazie alla partecipazione altrettanto appassionata di tutti i giornalisti che intervengono e che hanno collaborato all'allestimento.

L'incontro si terra' il 26 marzo, ore 21.00, a Milano, presso la Camera del Lavoro, C.so di porta Vittoria, 43. L'evento nasce da un'idea di Maria Teresa Celotti e Saverio Paffumi. Gli articoli e i brani tratti da intercettazioni saranno letti da Ruggero Cara, Renato Sarti, Bebo Storti e altri attori e saranno introdotti da interventi dei giornalisti Gianni Barbacetto, Paolo Biondani, Paolo Colonnello, Mario Consani, Peter Gomez, Gianluigi Nuzzi, con conclusioni del presidente della Federazione Nazionale della stampa Roberto Natale. Selezione di contenuti e testi di Gianni Barbacetto. Regia di Silvano Piccardi.

Partecipano all'iniziativa l'Unione nazionale cronisti ed il Gruppo cronisti lombardi convinti, come spiega il presidente UNCI Guido Columba, che "pur mantenendo ciascuno le proprie identità, l'intero movimento sindacale e professionale del giornalismo italiano debba mostrarsi assolutamente unito e compatto a tutela della libertà di informazione e del diritto dei cittadini a essere informati in modo corretto, completo e tempestivo".

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