16 settembre 2008

 
     

Pena capitale : stop ad esecuzione di Troy Davis , forse innocente !
di Rico Guillermo

Il 12 settembre, la Commissione di Grazia e Parola della Georgia ha votato per negare la clemenza a favore di Troy Anthony Davis, condannato per omicidio di un poliziotto e aggressione nel 1991 in un processo interamente basato su prove testimoniali, di cui la maggior parte in seguito ritrattate, e senza aver mai trovato l'arma del delitto ne' evidenze scientifiche che stabilissero un legame biologico fra Davis e l'omicidio.

Al processo, Troy Davis ha ammesso di essere stato sulla scena della sparatoria, ma ha sostenuto di non aver aggredito ne' ucciso. Da 17 anni nel braccio della morte, la sua esecuzione, gia' prevista il 17 luglio 2008, era stata sospesa in attesa di verificare la situazione a seguito delle ritrattazioni dei testimoni e della comparsa di sospetti a carico di un altro uomo. La nuova data di esecuzione resta programmata per il 23 settembre.

Nel marzo 2008, il presidente della Corte Suprema della Georgia ed altri due giudici della Corte hanno scritto che, con l'emergere delle nuove testimonianze a carico di un altro uomo e la ritrattazione delle precedenti, una giuria probabilmente non potrebbe emettere oggi un verdetto di condanna a carico di Troy Davis oltre ogni ragionevole dubbio.

Prima della decisione dell'Ufficio Grazie e Parole, il presidente dell'associazione degli avvocati difensori delle persone indigenti della Georgia avrebbe detto che "E 'importante per la fiducia del pubblico nei confronti del sistema di giustizia penale della Georgia che lo Stato non prenda la vita di nessuna persona, salvo in circostanze in cui i suoi diritti costituzionali ad un processo equo siano stati pienamente rispettati. Con così tanti testimoni che hanno ritrattato la loro testimonianza, ci sembra vi siano troppi dubbi per andare avanti con questa esecuzione".

Nel considerare il caso, i membri del consiglio di amministrazione di Grazia e Parola hanno ascoltato l'avvocato e i parenti di Troy Davis, i parenti della vittima e i pubblici ministeri della Procura distrettuale che ha curato il procedimento penale di Davis. La decisione di negare la grazia non e' stata spiegata.

Quando avevao sospeso l'esecuzione in data 16 luglio 2007, il membri del consiglio avevano dichiarato che non avrebbero consentito che si procedesse all'esecuzione "a meno che e fino a quando" fossero stati "convinti che non vi è alcun dubbio circa la colpevolezza dell'imputato". Questo suggerisce che almeno la maggioranza dei membri del Board sono ora convinti della colpevolezza di Troy Davis.

Amnesty International - che si oppone alla pena di morte ed alla esecuzione di Davis a prescindere dalle questioni di innocenza o colpevolezza - e' intervenuta chiedendo, "ai fini della trasparenza e della fiducia del pubblico nel sistema giudiziario" che il Consiglio riveli come e' pervenuto alla sua conclusione. Peraltro la pena di morte senza certezza della commisione del reato e' contro il diritto internazionale.

Da quando gli Stati Uniti hanno ripreso le esecuzioni, nel 1977, 1.118 prigionieri sono stati messi a morte, e di questi 42 in Georgia, mentre oltre 100 persone sono state liberate dai bracci della morte in tutti gli USA per motivi di innocenza. In molti di tali casi e' stato dimostrato che le deposizioni dei testimoni erano state inattendibili.

Dopo la decisione della Commissione georgiana, l'avvocato di Davis ha detto che avrebbe presentato una mozione di emergenza per una sospensione dell'esecuzione presso la Corte Suprema degli Stati Uniti.

Per aiutare Troy Davis si possono inviare lettere urgenti (la data fissata per l'esecuzione - lo ricordiamo - e' il 23 settembre) in Inglese o Italiano, a

State Board of Pardons and Paroles,
2 Martin Luther King, Jr. Drive, SE,
Suite 458, Balcony Level, East Tower,
Atlanta, Georgia 30334-4909, USA
Fax: +1 404 651 8502
Email: Webmaster@pap.state.ga.us oppure
Clemency_Information@pap.state.ga.us

La lettera va intestata "Dear Board members". Conviene inviarne copia ad
Ambasciata USA in Italia
via Vittorio Veneto 121 - 00187 ROMA
tel. 06.46741 - fax 06.4674.2244

Nel testo e' opportuno, con parole proprie,

- sottolineare che non si sta cercando il condono per la morte dell'agente ucciso, Mark Allen MacPhail, o sottovalutando la serieta' del crimine

- esprimere profondo sconcerto per la decisione del Board of Pardons and Paroles della Georgia di negare la grazia a Troy Davis nonostante la ritrattazione dei testimoni

- richiamare la dichiarazione del Board dello scorso anno, secondo cui tale ufficio “will not allow an execution to proceed unless and until its members are convinced that there is no doubt as to the guilt of the accused” e chiedere quindi che il Board spieghi la ragione della decisione;

- esprimere sconcerto per il fatto che gli ulteriori fatti emersi dopo la condanna non siano stati esaminati in un tribunale

- ricordare i dubbi espressi dai tre giudici della Corte suprema della Georgia sul caso

- notare il gran numero di condanne a morte poi rivelatesi errate e le tante occasioni di casi capitali in cui le testimonianze dei testimoni - che erano state determinanti per la condanna - si sono rivelate inattendibili

- chiedere urgentemente al Board di riconsiderare la sua decisione e quindi fermare l'esecuzione.

Secondo il consiglio dell'esperto di pena di morte e giustizia americana dottor Claudio Giusti, membro del Comitato scientifico dell'Osservatorio, in questi casi sortisce un significativo effetto scrivere ai giornali USA ed ai propri amici e conoscenti statunitensi per sensibilizzarli sulla questione.

Speciale diritti

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