NEW del 21 settembre 2006

 
     

Terry Davis all'ONU : lotta al terrore ma anche diritti umani
di Rico Guillermo

In un discorso al Consiglio di sicurezza dell'ONU il segretario generale del Consiglio d'Europa Terry Davis ha delineato una strategia europea a tre canali per combattere il terrorismo continuando a difendere i diritti dell'uomo.

Davis ha parlato ieri all'assemblea ed alla riunione delle organizzazioni intergovernative per la pace delle nuove convenzioni del Consiglio di Europa. Una di esse individua come reati penali un certo numero di atti che possono condurre agli atti di terrorismo, quali ''incitamento, reclutamento e addestramento". Un'altra convenzione rafforza la cooperazione nella prevenzione del terrorismo modificando l'attuale strumento dell'estradizione e le disposizioni di reciproca assistenza fra i Paesi che sono parte della convenzione. Infine le nuove disposizioni rafforzano la protezione e l'indennizzo alle vittime del terrorismo.

Ma Davis ha posto anche l'accento sulla promozione del dialogo interculturale e interreligioso da parte del Consiglio d'Europa, che si focalizza sulle cause del terrorismo e completa il triplice approccio a questa minaccia globale, dato che la lotta contro terrorismo non e' limitata agli strumenti giuridici, dato che "il contributo del Consiglio di Europa alla realizzazione della pace e della stabilita' internazionali e' basato sul concetto di sicurezza democratica".

Davis ha spiegato che "i fondamenti di questa politica antiterroristica, vale a dire le misure per impedire l'erosione dei diritti dell'uomo, sono motivati dallo stesso imperativo che e' la protezione dei nostri cittadini e dei cittadini di altri Paesi in altri continenti" ed ha aggiunto che "la politica antiterrorismo piu' efficace e' quella che ferma cio' che contribuisce al reclutamento dei terroristi".

Il segretario generale del Consiglio di 46 Stati ha parlato anche di tre campagne in atto che riguardano altri temi di preoccupazione globale e la sicurezza. Esse riguardano rispettivamente la lotta al traffico di esseri umani, un programma triennale per la promozione dei diritti dei bambini e la protezione dei bambini dalla violenza e infine una campagna per i giovani sulla diversitÓ, sui diritti dell'uomo e sulla partecipazione, con lo slogan "tutti diversi, tutti uguali", che ha lo scopo di sradicare il razzismo, la discriminazione e l'intolleranza.

Davis ha parlato anche del Kosovo, dove il Consiglio gia' opera in coordinamento con la NATO e la missione ONU Unmik, sottolineando che questa regione dovrebbe essere protetta dalla Convenzione europea sui diritti dell'uomo, dato che essa sara' sempre parte dell'Europa.

Per quanto riguarda il rapporto generale fra le Nazioni Unite ed il Consiglio di Europa e fra le Nazioni Unite ed i molti altri corpi intergovernativi Davis ha detto che se e' vero che e' responsabilita' dell'ONU occuparsi della pace e della sicurezza mondiali, c'e' un collegamento evidente fra sicurezza regionale e sicurezza globale, quindi occorrerebbe definire i ruoli rispettivi degli enti differenti, con accordi quadro con le Nazioni Unite, ed un metodo di lavoro efficace che eviti sprechi di tempo, per generare "atti, non parole".

Speciale terrorismo

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