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NEW del 29 luglio
2005
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Giustizia
: ANM critica ex Cirielli e pacchetto sicurezza L'Associazione nazionale magistrati esprime alcuni rilievi sulla ddl sulla prescrizione che, afferma, "sta mettendo in luce le gravi incongruenze e le contraddizioni della normativa che si vuole introdurre". Secondo l'associazione delle toghe, "le nuove regole - dirette a ridurre per la quasi totalità dei reati i termini di prescrizione -sono sganciate da ogni intervento di semplificazione e di accelerazione del processo penale". il numero, già oggi elevatissimo, di processi penali che si chiudono con una dichiarazione di estinzione del reato. I magistrati criticano il fatto che gli effetti del decreto - approvato al Senato e che torna nuovamente alla Camera - ricadranno gia' sui processi in corso, "sottraendo al definitivo accertamento di responsabilità anche imputati già raggiunti da due conformi sentenze di condanna". Inoltre, "si introduce - per la prima volta nel nostro ordinamento e in contrasto con la ratio dell'istituto della prescrizione - una differenziazione dei termini di prescrizione su base soggettiva, attraverso la previsione di termini via via crescenti per le diverse categorie di recidivi". In definitiva, rilevano, con l'applicazione del pdl Cirielli (il presentatore ha pero' ritirato la firma dopo l'introduzione dell'emendamento salva-Previti) vi sara' "un immenso spreco di energie individuali e di risorse economiche e lasciando impuniti autori di gravi ed allarmanti reati, in contrasto con il dichiarato fine di tutela della sicurezza dei cittadini". Anche sul pacchetto sicurezza Pisanu - in discussione da oggi al Senato - emergono delle perplessita' da parte dei magistrati sull'impegno di polizia giudiziaria che provochera' "gravi problemi di funzionalità all'attività giudiziaria, per cui andrebbero previsti meccanismi compensativi da attuare con la destinazione di altro personale quanto meno ai compiti di notifica". Inoltre, in ordine alle "nuove" intercettazioni preventive introdotte dall'articolo 4 del decreto-legge, secondo le toghe "non risulta rispettato il modello gia' collaudato e "per indicare le condizioni giustificatici del ricorso alle intercettazioni preventive, si utilizza la formula di carattere generale 'prevenzione di attività terroristiche o di eversione dell'ordinamento costituzionale'" senza indicare "particolari e specifiche categorie di delitti". Infine, sottolinea l'ANM, si individua, quale organo deputato ad autorizzare le intercettazioni, il Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, mentre, rilevano le Toghe, il modello in vigore evidenzia che "l'autorità giudiziaria più idonea sul piano funzionale è costituita dai Procuratori distrettuali". ___________ NB:
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