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NEW del 29 giugno
2005
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Giustizia
: senato approva riforma ordinamento giudiziario Con 146 voti favorevoli, 106 contrari e un astenuto, il Senato ha approvato ieri il disegno di legge per la delega al Governo sulla riforma dell'ordinamento giudiziario. Si tratta del provvedimento gia' approvato dal Parlamento e poi rinviato alle Camere con un messaggio del Presidente della Repubblica in cui si evidenziavano almeno quattro profili di incostituzionalita'. Il testo passa ora all'esame della Camera, mentre continuano le proteste delle Toghe, che si asterranno dal lavoro il 14 luglio per mettere l'accento su alcuni punti critici. In particolare i magistrati denunciano la mancanza di dibattito sul delicato e importantissimo passaggio (il ddl effettua pesanti modifiche su funzionamento e struttura degli uffici e ritocca le massime istanze della magistratura) e la marcia a tappe forzate, a colpi di maxiemendamenti e voti di fiducia, con cui il ddl e' stato approvato. Inoltre l'ANM rileva cambiamenti modesti fatti al testo in conseguenza dei rilievi del capo dello Stato, ed ulteriori profili pericolosi non individuati da Ciampi e che ovviamente non sono stati ritoccati nel testo approvato. Il Senato ha anzi inserito un emendamento (del relatore Bobbio, AN) che di fatto potrebbe interdire al procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli la direzione della procura nazionale antimafia, a meno che quest'ultima non sia ricompresa nell'elenco delle direzioni interessate dai limiti di eta' introdotti. Alla Camera la destra sociale e l'Udc hanno gia' annunciato battaglia per modificare alcuni punti della legge. Ma in caso di modifiche la legge dovrebbe ritornare in senato, quindi il ministro della Giustizia Roberto Castelli non esclude di proporre la fiducia ed evitare ritardi.
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Giustizia: sciopero, che sia consapevole
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