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NEW del 28 giugno
2005
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ONU
compie 60 anni , ma gli USA fanno le bizze Decine di leader internazionali hanno celebrato domenica il sessantesimo anniversario della nascita delle Nazioni Unite, ma hanno avvertito che l'organizzazione deve mettere in campo riforme significative per rimanere una pace globale. L'amministrazioen Bush ha dimostrato la sua insoddisfazione nei confronti dell'organismo mondiale inviando un solo rappresentante alla commemorazione. Il delegato Sichan Siv, che rappresenta gli Stati Uniti nel Consiglio economico e sociale dell'ONU, non ha pero' parlato. Mentre alcuni intervenuti hanno lanciato indirizzi appassionati circa i diritti dell'uomo ed i successi dell'organizzazione nella pace globale, i portavoce hanno dato risalto alla necessita', per l'ONU, di ristrutturare e ridefinire i propri obiettivi per arginare le minacce terroristiche. Parecchi delegati hanno detto che sarebbe un errore per gli Stati Uniti attaccare il corpo mondiale in un momento in cui l'ONU ha posto le basi per costruire importanti riforme. "Nel mondo di oggi, nessuna nazione puo' proteggersi da sola" ha detto Mary Robinson, ex alto commissario dell'ONU per i diritti dell'uomo e presidente dell'Irlanda. "Nazioni Unite trasparenti e responsabili sono nell'interesse degli Stati Uniti. Conosciamo le necessita' di riforma dell'ONU, ma esso necessita di risorse." In materia di fondi, gli USA vorrebbero ridurre consistentemente il loro contributo all'organizzazione, mentre sotto il profilo politico hanno avuto screzi sia con Kofi Annan che con l'AIEA, mentre non hanno mai accettato il tribunale Penale Internazionale dell'ONU per i propri soldati. I delegati hanno detto che i prossimi mesi saranno cruciali nel rivelare la posizione degli Stati Uniti verso l'organizzazione.
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CIA ed altri soprusi: ecco a che serve l'Europa
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