NOTIZIARIO del 17 marzo 2005

 
     

Taiwan chiede all'UE di mantenere embargo alla Cina
di red

Il presidente di Taiwan Chen Shui-bian ha fustigato ieri la legge antisecessione cinese, che ha chiamato "legge di aggressione", ed ha esortato l'Unione Europea a non togliere l'embargo alla Cina sulle armi.

Tale misura era infatti stata presa dall'Europa dopo la repressione di piazza Tien An Men del 1989 a causa delle violazioni cinesi sui diritti umani, e solo dallo scorso anno si era parlato di revocarla.

"I comunisti cinesi hanno adottato una legge d'aggressione che modifica unilateralmente lo statu quo dnel diritto di taiwan", ha dichiarato Chen, che e' sostenuto da partiti indipendentisti, "aggravando le tensioni regionali e suscitando rumori nella comunita' internazionale".

Chen ha sottolineato che solo i 23 milioni di abitanti dell'isola hanno il diritto di decidere del proprio futuro ed ha promesso che il 26 marzo un milione di persone sfileranno per manifestare a Taipei contro la legge.

Taiwan, separata dalla Cina dal 1949, e' sempre considerata una ribelle da Pechino.

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