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NOTIZIARIO del 20
marzo 2005
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Cina
: Condoleezza Rice , UE mantenga embargo armi Il segretario di Stato americano Condoleezza Rice ha nuovamente messo in guardia oggi contro un contributo dell'Europa alla potenza militare della Cina, mentre ha fatto capire che gli Stati Uniti non hanno intenzione di attaccare la Corea del Nord. In partenza da Seul verso Pechino, Rice ha chiesto all'Unione Europea di non togliere l'embargo sulle armi alla Cina, affermando che non e' "opportuno". Ha aggiunto anche che "esistono preoccupazioni" sulla portata degli armamenti cinesi e della potenza militare potenziale della Cina, e l'aumento della sua raffinatezza tecnologica, per cui l'UE " non dovrebbe fare nulla per contribuire" alla modernizzazione militare del gigante asiatico. L'embargo sulle armi era stato decretato dal Consiglio dell'Unione nel 1989, in risposta alla repressione delle manifestazioni per la democrazia in piazza Tienanmen, ma alcuni Paesi europei affermano che si tratta del passato e che la Cina ha ormai limitato le azioni repressive. Tuttavia molti problemi sussistono nel campo dei diritti umani - come la repressione della liberta' di stampa e internet, la persecuzione di minoranze etniche e religiose, il numero notevole di pene di morte comminate con processi non equi - anche se la potenza economica della Cina induce molti ad ignorare questo punto. Oltre agli Stati Uniti, sono preoccupati il Giappone e Taiwan, che ha esplicitamente chiesto all'Europa di non revocare l'embargo in occasione dell'approvazione da parte di Pechino di una legge antisecessione. Va tenuto conto anche che la Cina ha due milioni e mezzo di soldati, che ha votato la settimana scorsa un aumento del 12% del budget per gli armamenti e che di recente il capo dello Stato, delle forze armate e del partito, Hu Jintao, ha detto che il Paese e' pronto per la guerra. Gli USA si trovano in una situazione delicata, in quanto, mentre premono per non revocare l'embargo alla Cina, chiedono a Pechino di intervenire sulla Corea del Nord perche' cessi la produzione di armi nucleari recentemente resa nota da Pyongyang e torni ai colloqui a sei. Il vicino della Cina aveva dato la sua disponibilita' a trattare, con certe condizioni, come era stato reso noto da Pechino, ma da allora non si sono avuti progressi, almeno palesi. Nell'incontro con il presidente sudcoreano Roh Moo-Hyun, Rice ha riaffermato che gli USA non hanno alcuna intenzione di attaccare la Corea del Nord, che ha parlato recentemente di politica ostile di Washington nei suoi confronti. Proprio Condoleezza Rice aveva infatti parlato a febbraio di Pyongyang come di una "postazione avanzata della tirannia", ma ha oggi specificato che tale definizione non ha nulla a che vedere con un potenziale attacco degli USA al Paese asiatico. Rice ha aggiunto che comunque la questione non riguarda solo gli Stati Uniti, ma anche Giappone, Corea del Sud, Russia e Cina che, ha detto, sostengono tutti la necessita' di una penisola denuclearizzata.
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Taiwan chiede all'UE di mantenere embargo alla Cina Nucleare: la Cina appoggia l'Iran
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