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COMUNICATO STAMPA
30 marzo 2008
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Immigrati
: diritto di voto per amministrative , UE e Costituzione Osservatorio sulla legalita' e sui diritti ritiene opportuna una precisazione in merito al commento di Roberto Calderoli che richiama la legge costituzionale reagendo alle dichiarazione di Berlusconi di voler prevedere dopo le politiche il voto per gli immigrati. Calderoli ha infatti commentato, secondo le agenzie di stampa,: "Abbiamo una Costituzione che prevede che il voto è solo per i cittadini italiani e abbiamo una legge che regolamenta l'acquisizione della cittadinanza italiana, fissando regole precise". Facciamo notare che in primo luogo l'Art. 48 afferma che "Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età" e non dice "solo" i cittadini italiani, quindi mira a garantire un diritto al fine di impedire che sia limitato o conculcato, e infatti prosegue "Il voto è personale ed eguale, libero e segreto..... Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge". Insomma, non e' una norma restrittiva, ma di garanzia. Inoltre e' evidente che il riferimento e' al voto per le politiche, visto che vi si richiama la Camera dei deputati e l'assegnazione dei seggi all'estero. Ma anche se cosi' non fosse, nella Costituzione c'e' - prima ancora del capitolo sui diritti politici - l'art. 10, "L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali...." e l'Italia ha peraltro il dovere di rispettare gli obblighi comunitari. Non si puo' percio' dimenticare che il 6 luglio 2006 l'UE ha approvato due rapporti sull’asilo e sull’immigrazione, il secondo dei quali riguarda le strategie e i mezzi per l’integrazione degli immigrati nell’Unione Europea, compreso il diritto di voto per le elezioni locali. Certo per realizzare una simile condizione deve essere varata una legge, come e' stato fatto per l'abolizione del servizio militare obbligatorio, sebbene la Costituzione reciti all'art. 52 "... Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge....". * presidente Osservatorio sulla legalita' e sui diritti onlus ___________ NB:
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