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Taranto : papa' uccidi il mostro
di
Doriana Goracci*
Tra
pochissime righe, potrete leggere il Comunicato Stampa delle
Donne per Taranto, che non accetta l’invito del Ministro della
Salute Balduzzi: il Ministro è decisamente in ritardo e i
“ritardi” a Taranto si pagano in termini di malattia e di
morte.
Alla fine dello stesso Comunicato, la lettera di un padre
che ha il suo bimbo ammalato di cancro e che lo ha disegnato
il motivo della sua atroce malattia: è stata divulgata da
Rosella Balestra, coordinatrice del Comitato “Donne per Taranto”,
che ha già preannunciato azioni legali contro il rilascio
dell’Autorizzazione integrata ambientale all’Ilva.
Chiedo
a tutte e tutti di partecipare significativamente, condividendo
integralmente i documenti allegati. GRAZIE e RESTIAMO UMANI
perchè siamo tutti coinvolti.
Ilva, bimbo malato per l’inquinamento Il disegno: «Papà,
uccidi il mostro»
«Papà uccidi il mostro»: è la frase scritta da un bambino
di Taranto su un foglio dove il piccolo ha disegnato i camini
dell’Ilva, con i fumi a forma di mani e facce da mostro. Il
bambino ha contratto una patologia legata all’inquinamento
di origine industriale ed è costretto a curarsi anche lontano
dalla propria città.
Suo padre ha inviato il disegno al Comitato “Donne per Taranto”,
insieme a una lettera in cui racconta il calvario del figlio.
«Ho insegnato a mio figlio in questi anni – racconta il papà
– ad avere fiducia sempre negli altri, negli adulti, nella
vita. Lui da oltre un anno si prepara il suo trolley da solo
ogni 20-30 giorni per andare a fare la cura a Parma ed è stato
sempre lui a trasmetterci l’ottimismo per l’esito delle analisi».
L’ultima volta, spiega il genitore, «non è tornato con me,
è ricoverato perché i valori non si sono normalizzati. Mercoledì
prima di ritornare a Taranto per il lavoro, sono andato a
salutarlo, dormiva ancora e sul comodino c’era un disegno
con l’Ilva e sotto la scritta “papà uccidi il mostro”». «Il
disegno – scrive ancora il papà – mentre lui è lontano da
me, lo tengo tra le mani e sento di averlo tradito, il mostro
è là e più forte che mai».
Il papà si chiede: «Cosa gli dirò domani quando lo riabbraccerò?
Che il mostro è ancora lì e che io (il suo eroe) non sono
riuscito a sconfiggerlo?».
Comunicato
stampa:
“Il Comitato Donne per Taranto non accetta l’invito del
Ministro della Salute Balduzzi in riferimento alla convocazione
per l’incontro fissato in Prefettura, con alcune associazioni
del territorio, per lunedì p.v. Riteniamo che il Ministro
è decisamente in ritardo e i “ritardi” a Taranto si pagano
in termini di malattia e di morte. Il Comitato Donne per Taranto
non intende incontrare un Ministro della Salute che ha sottaciuto
i Dati dello Studio Sentieri e nulla ha fatto per far prendere
in esame, nel procedimento AIA, la situazione di Emergenza
Sanitaria in atto. Invitiamo piuttosto il Ministro Balduzzi
a recarsi all’Ospedale oncologico , di ematologia e nel reparto
pediatrico per incontrare i genitori dei tanti bambini traditi
dal Suo silenzio e da quello del Governo e degli organi locali.
Ricordiamo che questo Comitato da settembre ha inviato al
Ministro diverse comunicazioni (tramite raccomandate, email
e PEC) per dare voce alle oltre 5000 persone che hanno sottoscritto,
in soli 3 giorni, la Petizione nella quale si chiedeva l’ufficialità
dei dati Sentieri. Ogni tentativo di comunicazione è rimasta
inascoltata. L’incontro di lunedì è pertanto fuori tempo massimo!
Riteniamo che, attualmente, solo una cosa dovrebbe fare il
Ministro della Salute perché la Sua venuta non risulti un
ulteriore schiaffo a questa Città: rendere immediatamente
Ufficiali i dati dello Studio Sentieri, affrontare con coraggio
e serietà la situazione di Emergenza Sanitaria e chiedere
“scusa” ad una Città intera per il silenzio di queste settimane
e per alcune affermazioni che pesano come macigni.
Per noi resta vero che il tempo delle “parole” è terminato!
Intraprenderemo, pertanto, così come preannunciato, azioni
legali non solo nei confronti di chi ha inquinato ma anche
nei confronti di tutti coloro che erano e sono a conoscenza
della Situazione di Emergenza Ambientale e Sanitaria nel SIN
di Taranto e nulla hanno fatto per fermare tale crimine. Lunedì
22 alle 9 il Comitato Donne per Taranto convoca una conferenza
Stampa in Corso due Mari (Monumento Marinai) per spiegare
alla Stampa Locale e Nazionale i motivi del rifiuto a tale
incontro con il Ministro e per dare voce a chi, vittima di
scelte “economicamente” giuste per l’intero Paese, resta totalmente
inascoltato: i malati.
Il Comitato Donne per Taranto
*Coordinatrice
della Commissione Voci dalla rete dell'Osservatorio
 
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