Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
26 febbraio 2011
tutti gli speciali

Primo marzo : sciopero dei migranti e cortei in tutta Italia
di Tamara Gallera*

Il primo marzo sarà una giornata dedicata agli immigrati, con mobilitazioni e iniziative per rivendicare i loro diritti.

A livello nazionale e' stato indetto per il secondo anno consecutivo uno sciopero dei migranti contro la legge Bossi-Fini con lo slogan "24 ore senza di noi". Allo sciopero hanno aderito alcuni sindacati, in primis la CGIL. In particolare la FLC CGIL Campania ha realizzato un manifesto per l'occasione, che nello slogan ricorda "Quando i migranti eravamo noi", mentre la Fiom ha assunto il 1° marzo 2011 come "giornata di lotta per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori migranti".

A Milano l'appuntamento per tutti - migranti e non, appartenenti al sindacato o meno - è alle ore 18 in Piazza Duca d'Aosta. A Napoli l'incontro è fissato alle ore 11 in piazza Garibaldi, da cui partirà un corteo. A Cagliari si terranno due manifestazioni: il primo marzo in Piazza San Giacomo e il 5 marzo all’Hotel Marina in Piazza San Sepolcro, sempre a partire dalle 17.00.

A Genova, il primo marzo sarà dedicato alla commemorazione delle vittime della Bossi-Fini e del Pacchetto Sicurezza, "a persone che come Nourddne Adnane cittadino di origine marocchina, morto il 19 febbraio dopo essersi dato fuoco l'11 febbraio 2011, sono stanche di subire il razzismo istituzionale che alimenta quello sociale attraverso leggi e provvedimenti volti a denudare direttamente ed indirettamente le persone dai propri diritti", spiegano gli organizzatori.

Le rivendicazioni per le quali si viene chiamati a scendere in piazza sono:

- il prolungamento della durata del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro in questa crisi;

- la regolarizzazione dei lavoratori sommersi e super sfruttati, una regolarizzazione senza date di scadenza e che possa avvenire attraverso la denuncia del lavoro nero, nonché nuove norme di contrasto al caporalato;

- la riforma della cittadinanza a partire dagli oltre mezzo milione di bambini nati qui da famiglie straniere;

- il diritto di voto amministrativo;

- la modifica del meccanismo aberrante del decreto flussi che non può che prevedere l’abrogazione della Bossi-Fini e l’approvazione di una legge organica che contrasta lo sfruttamento dei lavoratori migranti e garantisca pieni ed uguale diritti a tutti/e senza distinzione di nazionalità;

- l’abrogazione del pacchetto sicurezza che comprende provvedimenti per l’immigrazione come fosse il fulcro del disagio sociale e l’abrogazione del reato di clandestinità (così come in parte suggerisce la stessa Corte Costituzionale);

- una legge organica e adeguata per la tutela dei rifugiati e dei richiedenti asilo.

* si ringrazia Rino Sanna

per approfondire...

Dossier informazione

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale