|
Scuola : niente gite senza il nostro compagno disabile!
di
Tamara Gallera
No alla discriminazione nelle gite scolastiche per un compagno
affetto da sindrome di Down: lo hanno detto gli allievi di
una terza media di Catanzaro dopo che
la preside aveva opposto un diniego alla partecipazione del
ragazzino alle uscite d'istruzione suscitando la reazione
della famiglia, che ha denunciato il fatto alle forze dell'Ordine
perché fosse garantito il diritto del figlio. Secondo
la normativa, infatti, la partecipazione alle gite scolastiche
va garantita, trattandosi anche di un importante momento di
socializzazione.
Il
dirigente scolastico aveva detto ai compagni della classe
del ragazzo disabile che la capacità di apprendimento
di questi è geneticamente compromessa, e da qui la
sua decisione di impedirgli di partecipare a tutte le uscite
didattiche e la richiesta agli allievi di omettere di comunicare
al compagno le date delle gite d'istruzione. Ma la reazione
dei ragazzi è stata ferma e solidale: si sono rifiutati
di partecipare alle varie gite qualora non avesse potuto parteciparvi
anche il loro compagno disabile.
Di
vicenda incomprensibile, amorale e
contro legge parla l'Associazione universitaria calabrese
Ulixes, che si augura "che
un simile atto di discriminazione così profondamente lesivo
dei diritti fondamentali e della Carta Costituzionale sia
frutto solo di uno spiacevole ed offensivo equivoco e non
di un comportamento consapevolmente discriminatorio. "E’
assurdo che proprio dalla scuola" ha continuato il presidente
di Ulixes Vincenzo Capellupo "alla quale riconosciamo
il basilare ruolo di agenzia primaria per l’integrazione,
la formazione dei nuovi cittadini e coscienze, partano simili
preoccupanti segnali".
"Siamo
vicini al giovane studente discriminato ed alla sua famiglia.
- continua Capellupo - Ma con orgoglio leggiamo di altri giovanissimi
studenti che hanno sostenuto il loro compagno di classe, affiancandolo
e rinunciando spontaneamente alla partecipazione al viaggio
di istruzione. Un complimento a loro, alle famiglie ed agli
insegnanti. E’ questa una nuova generazione di cittadini calabresi
che si impegna per una Calabria diversa".
Complimenti
ai ragazzi, alle famiglie e ai docenti anche da parte del
presidente dell'Osservatorio sulla legalità e sui diritti
Onlus, Rita Guma: "Questi ragazzi hanno dato una lezione
anche a molti adulti ed a molti politici, ed è una
lezione tanto più significativa in quanto abbiamo purtroppo
dovuto leggere in questi mesi tante notizie di discriminazioni
a scuola. E' un bene che sia stata riportata dalla stampa
nazionale, cosa che di rado accade con le buone notizie".
"Per
fortuna ci sono altri Istituti scolastici in cui - al contrario
di quanto accaduto nell'episodio catanzarese - volutamente
i docenti, in accordo con il dirigente scolastico hanno scelto
di effettuare gite d'istruzione in luoghi raggiungibili in
pullman, piuttosto che in treno o in aereo, perché
ciò avrebbe consentito la partecipazione degli allievi
disabili che altrimenti avrebbero dovuto rinunciare per esigenze
oggettive" ha commentato Guma, che è anche insegnante,
ricordando che l'Osservatorio si impegna da anni contro la
discriminazione dei disabili a scuola.
 
Dossier
diritti
|