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Milleproroghe : AIGA , compressi i diritti dei correntisti
di
staff
Il milleproroghe tacita il diritto alla restituzione degli
interessi anatocistici. Lo afferma l'Associazione Italiana
Giovani Avvocati, che propone lo stralcio dal decreto del
relativo provvedimento.
"Il
decreto milleproroghe rischia di vanificare i diritti dei
correntisti alla restituzione degli interessi indebitamente
percepiti dalle banche sui conti correnti in ragione delle
clausole anatocistiche ante 2000" afferma infatti l'AIGA,
spiegando che "La recente sentenza della Suprema Corte
a Sezioni Unite del 2 dicembre 2010, n. 24410, ha chiarito
che la prescrizione del diritto dei clienti a vedersi restituire
gli interessi indebitamente annotati sul conto decorre dalla
data della sua chiusura".
"Un
emendamento del decreto milleproroghe (art. 2-quinques, comma
9) - aggiunge l'associazione dei giovani annocati - prevede
invece che la prescrizione decorra, non dal giorno della chiusura
del conto, ma da quando la banca proceda ad annotare l’estinzione
del debito derivante dagli interessi passivi".
Il
Presidente dell’AIGA, Giuseppe Sileci, dichiara al riguardo
che si tratta dell’ennesima "compressione dei diritti
dei clienti bancari che in tal modo vedono compromessa la
pretesa alla restituzione di quanto illegittimamente addebitato
dalla banca". L’ssociazione die giovani avvocati, pertanto,
anche in considerazione della elaborazione giurisprudenziale,
chiede a gran voce lo stralcio immediato dell’emendamento.
 
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