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Busta esplosa in redazione a Il Tirreno : solidarieta' dai
cronisti
di
staff
"Non bastano i rischi che gravano ogni giorno di più
sui giornalisti che si occupano di cronaca, dalle querele
e perquisizioni ai divieti, dai bavagli annunciati alle possibilità
di essere, come spesso accade, incolpati di ‘aver capito male’.
Adesso, come dimostra il caso della busta esplosiva recapitata
alla redazione di Lucca del “Tirreno”, i cronisti sono a rischio
anche a casa propria, nelle loro redazioni".
E'
il commento dell'Unione Nazionale Cronisti Italiani e del
Gruppo cronisti toscani a seguito dell'esplosione di una busta
nella redazione lucchese de Il Tirreno. La
busta, di carta gialla e collegata ad un tubetto di plastica
con del liquido, era indirizzata ad un collega della redazione
e, quando è stata aperta è esplosa facendo fuoriuscire una
sostanza bianca che ora è sottoposta ad analisi.
Le
due associazioni dei cronisti hanno espresso la loro solidarietà
incondizionata ai colleghi del 'Tirreno' "sui quali -
dicono si è abbattuta probabilmente la folle 'vendetta' di
uno squilibrato o di qualcuno che si vuol far credere tale.
Solo per un caso nessuno dei colleghi è rimasto ferito, ma
ciò non sposta di un millimetro - concludono le due organizzazioni
dei cronisti - la gravità di quanto accaduto e non farà recedere
nessun cronista dal proprio compito di informare a prescindere
dalla 'scomodità' delle notizie con cui ha a che fare".
 
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