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Decreto
svuota carceri : dura lex sed lex
riceviamo
e pubblichiamo
Da alcune settimane il DDL Alfano sulla detenzione domiciliare
è Legge. In sintesi il Magistrato di Sorveglianza dispone
l’esecuzione domiciliare degli ultimi 12 mesi di pena, ma
di fatto vengono esclusi la stragrande maggioranza dei detenuti.
E quindi, a mio parere, è come se si levasse una goccia di
acqua salata in un oceano.
In
206 istituti di pena ci sono 68 mila detenuti per 44 mila
posti letti regolamentari (… ) risulta che tutte queste carceri
sono fuori legge dal punto di vista socio-sanitario. I semiliberi
sono 887, sono 7800 i detenuti ammessi all’affidamento in
prova, mentre sono 4.692 le persone in detenzione domiciliare.
(Fonte: ANSA, 22 ottobre 2010)
Secondo me, invece di questo DDL Alfano, sarebbe molto meglio
che i Magistrati di Sorveglianza non avessero paura dei mass
media e applicassero le leggi che ci sono per mandare a lavorare
e, perché no, a togliere la spazzatura dalle strade, tutti
i detenuti, boss compresi, che possono farlo. Dovrebbe
far riflettere che su 68.000 detenuti siano solo 877 i detenuti
semiliberi che escono dal carcere al mattino per lavorare
e rientrano la sera per pernottare nella cella. Pensando con
la forza della ragione dovrebbero essere molto di più, all’incirca
20.000.
Secondo
me per eliminare il sovraffollamento, l’inumanità degli istituti
e l’illegalità costituzionale, basterebbe mandare a lavorare
di giorno i detenuti che lo desiderano e se non ci sono i
soldi, ricompensadoli anche con soli sconti di pena. Lasciare
delle persone dieci, venti, trenta anni, e a volte per sempre,
chiusi in una cella, è demenziale. Può servire solo a vincere
le elezioni a qualche partito forcaiolo, ma non a risolvere
il sovraffollamento nelle carceri.
Il
carcere così com’è, fa diventare criminali i detenuti e delinquenti
chi li mette dentro e li tiene in una situazione d’illegalità.
I detenuti si rieducano con il perdono, l’amore, l’istruzione
e il lavoro e non con il regime di tortura del 41 bis, l’ergastolo
e il sovraffollamento. Se non fosse così, l’umanità non ha
ancora capito nulla. I carceri inizieranno a svolgere il loro
compito costituzionale quando i nostri guardiani e i nostri
governanti saranno più umani dei detenuti. E non dimentichiamoci
che in carcere ci può entrare chiunque, ma chi è forte, potente
e ricco esce subito, mentre i poveracci ci rimangono.
Sempre
con il DDL Alfano, per fronteggiare l’emergenza in atto, è
stata autorizzata l’assunzione di 2.000 agenti di Polizia
penitenziaria. Spesso i nostri politici non truffano solo
i detenuti, ma riescono a truffare anche la Polizia penitenziaria,
perché queste 2.000 unità non superano neppure il numero degli
agenti che sono andati in pensione in questi anni.
Il carcere è il peggiore nemico di se stesso.
Carmelo
Musumeci
 
Decreto
svuota carceri: parere dei penalisti
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