14 aprile 2009

 
     

Terremoto : preoccupazione e proposte per i processi penali
di Mauro W. Giannini

Dopo la solidarieta' e le donazioni, magistrati ed avvocati si attivano con iniziative diverse per fronteggiare i problemi concreti della giustizia abruzzese a seguito del terremoto. Infatti a L'Aquila il palazzo di giustizia e' inagibile e solo alcuni uffici sono stati spostati nella sezione minorile, con difficolta' di trasportare i fascicoli e l'intera documentazione, mentre molti studi legali sono inagibili o irraggiungibili a seguito del sisma e quindi viene di fatto impedita l'attivita' forense.

Dall'assemblea straordinaria indetta dall'ANM distrettuale abruzzese a Pescara, e cui ha partecipato anche un esponente del CSM, sono scaturite anche importanti decisioni operative, che coinvolgono la Regione Abruzzo, il CSM, magistrati, avvocati, parlamentari di maggioranza e opposizione. L'iniziativa piu' importante e con i maggiori effetti pratici e' infatti l'istituzione di un Tavolo permanente dei capi degli uffici giudiziari, il CSM, l'ANM, l'avvocatura abruzzese, i rappresentanti del personale, con la Protezione civile, per individuare e gestire caso per caso, con la maggiore tempestività e operatività possibili, le soluzioni più idonee per ogni problema e per ogni ufficio giudiziario. L'impegno è quello di convocare la prima riunione a L'Aquila gia' questa settimana o, al più tardi, la prossima.

Dal canto suo, la Camera penale dell'Aquila, dopo una precisa ricognizione delle problematiche afferenti l'esercizio dell'attivita' forense post terremoto, ha chiesto al Ministro interventi normativi urgenti e l'Unione Camere Penali ha dato il suo sostegno alla richiesta. I penalisti aquilani fanno rilevare che "devono essere segnalati due distinti tipi di difficoltà: da un lato si è verificato che magistrati, pur (ovviamente) al corrente della tragedia che ha colpito il territorio aquilano, hanno palesato difficoltà nel concedere rinvii delle udienze che vedevano impegnati, in qualità di difensori, avvocati del Foro dell'Aquila, sul presupposto che l'impedimento del singolo individuo non sarebbe necessariamente provato; d'altro canto, è chiaro che non tutti i giudicanti delle varie sedi territoriali italiane possono essere al corrente del fatto che il difensore assente senza allegazione di impedimento alcuno, sia un avvocato aquilano, impossibilitato non solo a comunicare tramite i comuni strumenti il proprio impedimento, ma finanche a rammentare l'esistenza dell'impegno professionale per impossibilità di accedere agli studi legali e al materiale ivi contenuto, agende, fascicoli, etc"

La Camera penale de L'Aquila fa rilevare che la giustificazione dell'assenza concernente difensori di provenienza aquilana "non puo' essere lasciata al caso e all'occasionale decisione del singolo giudicante" e pertanto si dovrebbe disporre che, su tutto il territorio nazionale, "in caso di assenza apparentemente immotivata del difensore, unita all'assenza di notizie in merito alla provenienza del medesimo, il Giudice provveda - tramite un semplice controllo in atti o, al più, tramite il locale Consiglio dell'Ordine - ad accertare l'origine del difensore e, in caso di acclarata provenienza dal territorio aquilano, a disporre il rinvio dell'udienza ritenendo provato l'impedimento" sulla base del cosiddetto 'fatto notorio'. Attualmente infatti la legge dispone che sia il difensore a giustificare la propria assenza, ma in questo caso per molti avvocati farlo potrebbe risultare impossibile.

I penalisti rilevano che in questo caso "il proseguimento dell'udienza in assenza del difensore nominato, darebbe luogo ad una serie di nullità e, dunque, impugnazioni successive destinate certamente al successo, con indiscutibile aggravio della funzione" e chiedono "che identiche regole dovrebbero essere esplicitamente previste per i difensori di parte civile, ad evitare una discriminazione che apparirebbe tanto più censurabile in considerazione delle regole europee in materia di tutela della vittima del reato".

I penalisti citano poi una nota del Ministero secondo cui "è stata istituita, su indicazione del Guardasigilli, l'unità di crisi, composta da due magistrati e quattro funzionari dell'amministrazione, che sarà coadiuvata dal personale dell'ufficio tecnico comunale, dai vigili del fuoco e della protezione civile. L'unità di crisi si occuperà della gestione del personale, del recupero dei fascicoli di più urgente trattazione, con particolare riguardo verso quelli con imputati detenuti, del recupero di tutti gli altri fascicoli, nonché della programmazione delle prossime udienze non differibili". L'unità di crisi dovrebbe organizzare il recupero dei fascicoli esistenti presso il Palazzo di Giustizia.

I penalisti de L'Aquila ritengono indispensabile "l'emissione di un provvedimento governativo che preveda una sospensione come minimo semestrale dei processi in corso presso tutte le istituzioni giudiziarie aquilane (Tribunale e Corte d'Appello, civili e penali), pena un caos che coinvolgerà l'intero Distretto di Corte d'appello abruzzese" e suggeriscono di pensare a misure finalizzate alla gestione non solo delle urgenze ma di tutti i fascicoli, civili e penali, conservati presso il Palazzo di Giustizia e ad una riorganizzazione che tenga conto delle date di udienza già fissate e che l'unità di crisi lavori in stretto coordinamento con il Consiglio dell'Ordine Forense e/o con la Camera Penale aquilana, in considerazione del fatto che nessuno degli avvocati aquilani è attualmente in possesso delle proprie agende, dei propri computer e dei propri fascicoli: "il coordinamento con il CdO e con la Camera Penale consentirà di contattare i legali di volta in volta interessati dalla trattazione delle cause, comunicare date d'udienza e mettere a disposizione dei medesimi i fascicoli ove necessario".

Altri due suggerimenti dei penalisti aquilani per affrontare la crisi, sono "organizzare un servizio telefonico collegato all'unità di crisi, tenuto conto del fatto che tutti i legali italiani che seguono processi ubicati su territorio aquilano sono completamente sprovvisti di notizie in merito alla celebrazione di udienze" e "in via prioritaria il recupero dei fascicoli relativi ai procedimenti di gratuito patrocinio dei difensori aquilani, attualmente giacenti con la massa degli altri all'interno del Tribunale dichiarato inagibile, e che si provvedesse ad istituire una corsia preferenziale per il pagamento degli onorari già liquidati, al fine di consentire -in particolare ai giovani avvocati del Foro- di accedere ad un introito ad essi comunque già dovuto e, nella presente situazione, tanto più indispensabile", vista la situazione economica che grava la popolazione della provincia a seguito del sisma.

Terremoto in Abruzzo e interventi degli avvocati

Terremoto in Abruzzo e interventi dei magistrati

Speciale giustizia

___________

NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org