28 gennaio 2009

 
     

Immigrati : medici e infermieri , no a segnalazione degli irregolari
di Mauro W. Giannini

Il 3 febbraio prossimo il Senato votera' un emendamento volto a sopprimere il principio di “non segnalazione” alle autorità per il migrante irregolare che si rivolga ad una struttura sanitaria.

Medici Senza Frontiere, Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione e Osservatorio Italiano sulla Salute Globale hanno lanciato oggi un appello ai rappresentanti della societa' civile per chiedere ai Senatori di non abrogare tale principio. Il rischio di essere segnalato - spiegano - "creerebbe infatti nell'immigrato privo di permesso di soggiorno e bisognoso di cure mediche una reazione di paura e diffidenza, in grado di ostacolarne l'accesso alle strutture sanitarie".

"Ciò potrebbe creare condizioni di salute particolarmente gravi per gli stranieri - con aumenti dei costi legati alla necessità di interventi più complessi e prolungati - e ripercussioni sulla salute collettiva - con il rischio di diffusione di eventuali focolai di malattie trasmissibili", aggiungono i promotori dell'iniziativa, i quali spiegano che il problema non sarebbe superato lasciando a medici e infermieri la facolta' di denunciare. Tale opzione creerebbe peraltro incertezza del diritto e disparita' fra gli immigrati che si rivolgano a strutture o medici diversi.

All'appello ha aderito anche l'Osservatorio sulla legalita' e sui diritti ONLUS. Il presidente, Rita Guma, che gia' in passato aveva espresso le ragioni della contrarieta' al provvedimento, spiega: "noi ci battiamo per la legalita' e i diritti, e in questo caso la legalita' non puo' essere in alcun modo avvantaggiata da questo tipo di segnalazione, che fa emergere la clandestinita' solo per il clandestino gravemente ammalato o ferito, quindi per pochi casi piu' vulnerabili, con scarsa o nulla incidenza sulla sicurezza. Viceversa i rischi legati ai timori di rivolgersi ad un medico in caso di malattia comporterebbero un danno anche ai cittadini italiani".

Le quattro organizzazioni promotrici dell'iniziativa hanno anche annunciato una fiaccolata della società civile il 2 febbraio davanti a Montecitorio (tra Piazza della Colonna Antonina e l’obelisco) dalle 17.30 alle 20.00. Sono invitati a partecipare operatori sanitari, organizzazioni non governative, rappresentanti della societa' civile e cittadini.

Speciale immigrazione

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