13 novembre 2008

 
     

Immigrazione : sconcerto per emendamento a pacchetto sicurezza
di Rita Guma*

Osservatorio sulla legalita' e sui diritti Onlus rileva come alcuni emendamenti sull'immigrazione proposti dalla Lega al pacchetto sicurezza all'esame del Senato siano contrari alla Costituzione, alle Carte dei diritti e ad altre Convenzioni internazionali che l'Italia ha firmato.

Inoltre l'obbligo di segnalazione degli immigrati irregolari da parte dei medici contravviene al giuramento di Ippocrate, mentre lo stop ai ricongiungimenti familiari contrasta con gli orientamenti europei e con lo stesso principio del primato della famiglia proclamato in altre occasioni dalla stessa maggioranza di governo.

Gli emendamenti presentati prevedono infatti:
- blocco dei flussi d’ingresso per 2 anni;
- stop ai ricongiungimenti familiari;
- pagamento delle prestazioni sanitarie pubbliche - anche l'accesso al pronto soccorso - per gli immigrati irregolari;
- obbligo di segnalazione degli irregolari da parte dei medici;
- minimo 10 anni di residenza in Italia per avere accesso alle case popolari.

La Dichiarazione dei diritti dell'uomo (che l'Italia ha sottoscritto) afferma: Articolo 1 "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Articolo 2 "1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione".

La Convenzione Europea sui diritti dell'uomo (che l'Italia ha firmato) afferma: Articolo 14 - Divieto di discriminazione: "Il godimento dei diritti e delle libertà riconosciuti nella presente Convenzione deve essere assicurato senza nessuna discriminazione, in particolare quelle fondate sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione, le opinioni politiche o di altro genere, l'origine nazionale o sociale, l'appartenenza a una minoranza nazionale, la ricchezza, la nascita o ogni altra condizione".

Inoltre la Costituzione vieta le discriminazioni e garantisce parita' di trattamento a tutti i cittadini italiani, quindi anche a coloro che lo sono divenuti dopo meno di 10 anni di residenza.

Infine il giuramento di Ippocrate afferma l'impegno del medico "di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica" e "di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato".

Quindi non si tratta di inutile buonismo o preconcetto ideologico, ma di rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani. Peraltro alcuni provvedimenti sono perniciosi e si possono rivelare dei boomerang. Ad esempio lo stop ai ricongiungimenti familiari creera' un vuoto affettivo e sessuale negli immigrati, oltre che una frustrazione nei confronti del Paese ospitante mentre il rischio che emerga la propria condizione di clandestino portera' l'immigrato irregolare che abbia malattie contagiose ad evitare di rivolgersi a strutture di cura, con le conseguenze immaginabili.

Il tutto rendera' meno e non piu' sicuro il nostro Paese.

* presidente Osservatorio sulla legalita' e sui diritti Onlus

Speciale immigrazione

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