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Sovvenzioni
pubbliche alla stampa : si e' esagerato
riceviamo
e pubblichiamo
Capisco
il problema
delle testate che hanno pochi mezzi e quindi vorrebbero continuare
a ricevere fondi pubblici però ho notato che questi fondi
vanno a tutte ( o a quasi tutte ) le testate anzi, più alta
è la tiratura, più i fondi sono sostanziosi.
In
questo modo i giornali hanno continuato ad aumentare il numero
di pagine, hanno aggiunto gli inserti e quindi hanno fatto
prodotti sempre più costosi, ripagati in tutto o in parte
dalla pubblicità. C'è stato un proliferare di piccole testate
che avevano solo lo scopo di accaparrarsi queste sovvenzioni
e che avevano una tiratura esagerata rispetto al numero effettivo
di lettori per cui questo andazzo non ha certo favorito l'idea
che questi fondi, erogati dallo Stato ( e quindi pagati dai
cittadini ), fossero ben spesi. Anzi, sembrava un altro modo
indiretto per dare quattrini a chi ne pigliava già abbastanza.
Per
sopravvivere i giornali hanno bisogno della pubblicità, e
qui sta il punto grave del problema, perchè questa è appannaggio,
in misura dominante, di chi è ora al governo. Bisognerà quindi
correre ai ripari, raggruppare le varie testate di tendenza
comune ed utilizzare di più il web. La forza di internet è
già stata dimostrata e se la si usa lanciando idee ci sono
persone disposte a seguirle.
Se
abolire i fondi ai giornali fosse stata fatta passare come
una necessità di ridurre il fabbisogni di bilancio perchè
non chiedere anche di sopprimere il 90% delle auto blu assegnate,
a titolo gratuito, ad una marea di funzionari ? Non c'è nessuna
Nazione, anche con debito pubblico di gran lunga inferiore
al nostro, che si permette una simile magnanimità.
Pierluigi
Poggi
 
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