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14 febbraio 2009
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Caso
Englaro e polemica fra Avvenire e Repubblica Vorrei dire qualcosa in merito alla polemica generata dalla presunta falsita' riportata da Repubblica riguardo al commento di Avvenire sul caso di Eluana. Su Repubblica, L'Avvenire era stato tacciato di aver scritto che il padre di Eluana e' un boia. Avvenire "invece" aveva scritto, in un articolo pieno di "Eluana e' stata uccisa", queste parole: "Eluana è stata uccisa. E noi vogliamo chiedere perdono ai nostri figli e alle nostre figlie. Ci perdonino, se possono, per questo Paese che oggi ci sembra pieno di frasi vuote e di un unico gesto terribile, che li scuote e nessuno saprà ma dire quanto. Con che occhi ci guarderanno? Misurando come le loro parole, le esclamazioni? Rinunceranno, forse per paura e per sospetto, a ragionare della vita e della morte con chi gli è padre e madre e maestro e amico e gli potrebbe diventare testimone d'accusa e pubblico ministero e giudice e boia?...". Come si vede era molto facile associare Beppino Englaro a questa descrizione, visto che sono lui e sua moglie "padre e madre" di Eluana, sono stati loro e gli altri amici (non il pm o i giudici) hanno ragionato con la figlia "della vita e della morte" e sono stati questi ragionamenti nei quali Eluana ha espresso il suo pensiero che hanno indotto il padre a chiedere al tribunale la cessazione di alimentazione e idratazione per Eluana. Quindi, se l'Avvenire non intendeva dire che Beppino Englaro era un boia, avrebbe dovuto rispondere all'articolo di Repubblica con delle scuse per aver usato questa frase quantomeno "infelice". Invece e' passato all'attacco, e cosi' i "papaboys", che hanno proposto il boicottaggio della testata guidata da Ezio Mauro. La tua parola sia si' se e' si' no se e' no... ma chi ci pensa piu'? Anna Lucia Russo ___________ NB:
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