22 gennaio 2008

 
     

Obama : perche' Guantanamo come priorita' ?
riceviamo e rispondiamo

Ho letto l'articolo di Rico Guillermo sulle prime scelte di Obama.

Per carità, un pò più di etica in politica non dispiace a nessuno, tantomeno, penso, a noi Italiani, però con tanti problemi che ci sono negli Stati Uniti, recessione, disoccupazione crescente, ecc, perchè è stata scelta proprio questa, come priorità?

Grazie

caterina spera

Risponde Rico Guillermo

Gentilissima, scegliere di affrontare subito la questione di Guantanamo ha una forte valenza simbolica e di sostanza. Infatti

1) significa anteporre i diritti umani e civili al resto, e lo fanno tutte le Costituzioni democratiche e tutte le Carte dei diritti;

2) significa voler recuperare punti a livello internazionale, perche' l'amministrazione Bush non ha certo brillato a livello di tutela dei diritti umani e civili ed anche la UE aveva chiesto la chiusura di Guantamano, mentre gli esperti ONU avevano criticato quella prigione;

3) significa una mano tesa al mondo islamico moderato, umiliato da Bush nel morale attraverso una propaganda negativa generalizzata e nel materiale con le carcerazioni e le torture sulla carne dei suoi correligionari sospettati senza prove di terrorismo. Evidentemente - al di la' del suo rispetto per i diritti, piu' volte ribadito - Obama pensa, e lo penso anch'io, che l'umiliazione dell'altro e la semina del pregiudizio non faccia che accrescere l'odio e allargare il conflitto, soprattutto quando si generalizza, colpevolizzando chi non c'entra nulla con i crimini terroristici.

Fra l'altro la questione di Guantanamo e' annosa ed e' stata sviscerata in ogni suo aspetto, quindi Obama ha avuto modo di maturare la sua scelta e di verificare il consenso della maggioranza del del Congresso su questa scelta (e' il presidente che decide, ma Obama ha detto di voler sentire i parlamentari sulle scelte del dopoBush).

Infine, risollevare la situazione economica del Paese (ammesso che sia possibile) richiede anni e non dipende solo dagli USA, perche' la crisi e' globale, mentre la scelta su Guantanamo e' rapida e dipende solo dagli Stati Uniti. Anche senza avere in Obama una fiducia particolare, dovremmo almeno dargli il tempo di accertare i termini della questione economica, che e' recente, e di prendere le opportune decisioni, la cui efficacia sara' comunque verificabile solo in mesi e anni.

In ogni caso non dimentichiamo che fra le priorita' di Obama - oltre a Guantanamo, al'etica in politica e ad una maggiore informazione - sembra esserci anche la crisi mediorientale, come mostrato dalle telefonate intercorse fra il neopresidente e Abu Mazen, Ehud Olmert e i leader di Giordania ed Egitto all'indomani del giuramento. Un'altra questione annosa su cui certo Obama avra' avuto modo di maturare una strategia, ma anche un'altra questione in cui difficolta' e durata del percorsi ed esito finale dipendono da molti altri attori.

Speciale diritti

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